Poche volte il Milan è stato costretto ad usufruire del ritiro punitivo per cercare di risolvere brutte situazioni sull'orlo della disperazione. Oltre a quest'anno e all'anno scorso, i precedenti si ritrovano negli anni, anche con grandi allenatori come Ancelotti e Capello. Il primo negli anni si colloca nel 1994, con il buon Fabio in panchina, prima di Milan-AEK Atene (poi vinta 2-1 dal Milan), seguito dalla reclusione a Milanello, meno fortunata, nella stagione 97/98. Nel 2001 ci fu il ritiro obbligatorio con Zaccheroni, seguito dalla partita Milan-Deportivo, pareggio per 1-1, e conseguente esonero istantaneo dell'allenatore da parte di Silvio Berlusconi. Più successo ebbero le punizioni inflitte da Ancelotti, prima nel 2002, a causa delle sconfitta contro la Juventus in semifinale di coppa Italia e contro l'Udinese, e poi nel 2003, dopo il match perso per 1-0 contro l'Empoli, con gol di Di Natale. Il Milan quell'anno poi andò a vincere la Champions League.
RITIRO OBBLIGATO – I PRECEDENTI
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