Diciamoci la verità, il ritorno di Ricardo Kakà ha infiammato l'entusiasmo di una parte di tifoseria rossonera, l'altra l'ha accolto con scettica freddezza. A qualche mese dall'arrivo del brasiliano a Milano possiamo dire due cose: A- non è un giocatore finito B- Ce la sta mettendo tutta per riconquistare anche i cuori rossoneri più insensibili. E' arrivato, s'è fatto male, ha rinunciato allo stipendio, ha vissuto e lavorato a Milanello per riprendersi più in fretta è tornato e ha fatto di tutto. Il trequartista, l'esterno alto, quello di centrocampo e pure il terzino. L'ultima svolta tattica di Riccardino l'ha dipinta Massimiliano Allegri in conferenza stampa: "Per me è una seconda punta". In effetti ha qualità, sa fare l'ultimo passaggio, lavorare di sciabola e di fioretto. E vede bene la porta. Avendo perso un po' di velocità e scatto, quello potrebbe essere il ruolo perfetto per Kakà. Sempre che il Milan adotti un sistema di gioco che preveda l'utilizzo della seconda punta..
ORA ALLEGRI VEDE KAKA’ IN UN ALTRO RUOLO
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