Pianeta Milan archivio2013 KAKA’ PLAY COME DEL PIERO, MA IL MILAN NON E’ IL SYDNEY. ALLEGRI E QUELLA MOSSA CHE SA DI DISPERAZIONE

KAKA’ PLAY COME DEL PIERO, MA IL MILAN NON E’ IL SYDNEY. ALLEGRI E QUELLA MOSSA CHE SA DI DISPERAZIONE

Redazione

Massimiliano Allegri è un tecnico esperto e capace. Non ha nulla di rivoluzionario (come Sacchi e Guardiola, per dirne due), ma sa dove mettere le mani. Ha fatto la gavetta e ha l'esperienza per capire cosa va e cosa non va. In questi anni di Milan si è sempre dimostrato freddo, lucido. E la squadra lo ha sempre seguito.Questa premessa è necessaria perchè ciò che andremo a dire sembrerebbe un attacco frontale contro di lui. E invece non lo è. E' la fredda e lucida lettura della realtà. Il Milan quest'anno ha cambiato 5 moduli: 433, 4312, 4321, 4231 e 442, esattamente come la stagione passata. Il 442 di oggi, con due centrocampisti centrali sulle ali (Muntari e Poli) sembra il 352 senza costruttori di gioco che tanto fece arrabbiare Berlusconi e Galliani. Forse hanno ragione Nesta e Spalletti quando dicono che il Milan ogni anno sembra ripartire da zero, e che Allegri cade sempre negli stessi errori.Il Milan di oggi, per le caratteristiche dei giocatori che ha a disposizione, potrebbe giocare in molti modi. Compresi quelli provati. Basta però scegliere una via. Non si può sempre cambiare, di gara in gara. Altrimenti subentra la confusione. E ora sembra essercene parecchia. Anche e soprattutto nella testa del Mister che pure con lo Young Boys, complici diverse assenze, si è abbandonato a vari esperimenti, per così dire, 'singolari'.Siamo quasi al giro di boa e la squadra non ha gioco, non ha un modulo di riferimento, non ha certezze. Non sa attaccare e difende male. E in tutto questo c'è ancora spazio per esperimenti. Emanuelson non si è ancora capito se Allegri lo veda o meno come terzino, idem Constant. Montolivo è un play o una mezzala? Dove rende meglio? De Jong farà da schermo davanti alla difesa o si sposterà a destra, come a suo tempo fece Gattuso? Cristante è un mediano, ma per ora Allegri lo vede interno, Saponara invece ha provato tutti i ruoli del centrocampo, ma per Allegri è un trequartista. Robinho ha fatto l'esterno e la prima punta, giocando da falso nueve, Balotelli è una prima punta, non ci sono dubbi, ma potrebbe girare al largo con il rientro di Pazzini e l'esplosione di Matri. Poi arriverà Honda. E si cambierà di nuovo tutto. Ma l'esempio principe di questa confusione totale è Kakà: è arrivato per fare il fantasista, si è ritrovato esterno alto, poi terzino con il Barcellona, quindi seconda punta. Una settimana fa Allegri lo aveva inquadrato in quel ruolo. A breve farà il playmaker davanti alla difesa. Magari funzionerà, ma ad oggi sembra la mossa della disperazione. Il Milan di oggi sembra il Syndey, sì quello di Del Piero, costretto a fare il metronomo a centrocampo perchè la sua squadra è talmente scarsa che, giocasse in attacco, non gli arriverebbe un pallone. Questo è il segnale che lancia Allegri. Con l'unica differenza che il Milan non gioca in Australia.Ripeto, magari ci sbagliamo, ma questa non è la lucidità cui Allegri ci ha abituato. E difficilmente sarà anche la via giusta...