IL 2013 DI GABRIEL – LA CRESCITA A SBALZI DEL FUTURO NUMERO UNO
Lorenzo Romagna
Fonte: www.milanlive.itIL 2013 DI GABRIEL IN CIFRE: Serie A: 7 presenze - 10 gol subitiChampions league: nessuna presenzaCoppa Italia: nessuna presenzaIL 2013 DI GABRIEL - Partito in sordina, il 2013 di Gabriel è svoltato in estate, con l'inizio della stagione 2013/14. Dal Vismara a San Siro, il salto è stato grande, ma assorbito tutto sommato senza grandi traumi. E' stato l'anno della grande scalata nelle gerarchie di squadra, da titolare indiscusso della Primavera di Mister Dolcetti al ruolo di vice-Abbiati. La sua crescita è stata costante e sempre attentamente monitorata con attenzione, da staff societario e tecnico. Tanto da scegliere il brasiliano come futuro numero uno rossonero. Un'investitura ancora ufficiosa, per non mettergli addosso ulteriore pressione, ma confermata nei fatti. Le sue presenze con la maglia del Milan sono andate in crescendo e il parere dei compagni è positivo, anche se ancora dovrà lavorare su molti aspetti. Solo le ultime prestazioni, non eccellenti, hanno fatto sorgere qualche dubbio sul brasiliano. Dubbi che potrebbero portarlo lontano da Milanello, almeno in prestitoUNA CRESCITA COSTANTE - Come detto, la prima parte dell'anno è stata dedicata interamente alla crescita personale, fisica, tecnica e mentale del brasiliano. In questo senso, l'esperienza da titolare nel settore giovanile rossonero lo ha sgravato da grandi responsabilità e tenuto a stretto contatto con i suoi futuri compagni. Lo staff di preparatori lo ha seguito passo a passo durante tutto l'anno e i progressi sono stati evidenti: ha limato le disattenzioni e i cali di concentrazione (ancora però troppo alti), aumentato la già notevole esplosività e lavorato su altri fondamentali, importanti per approdare in prima squadra. Anche sulle sue parate, spesso decisive, il Milan ha costruito l'accesso alle Final Eight, dove il brasiliano è stato costretto a dare forfait per raggiunti limiti di età. Una delusione mitigata dalla chiamata di Allegri in prima squadra. Partito come terzo portiere nella nuova stagione, ha convinto William Vecchi a promuoverlo come vice-Abbiati, decisione che non ha certo reso felice Amelia. Ma il futuro è dalla sua e mettere nel motore qualche partita in Serie A, sarà certamente utile.PROSPETTIVE - E' ancora in fase di apprendistato, ma i segnali sono incoraggianti. Le prestazioni offerte non sono state però sempre buone. Deve ancora crescere molto sulle uscite alte, migliorare nei rilanci con i piedi non sempre precisissimi e cercare di eliminare del tutto i cali di attenzione. Per migliorare tutti questi aspetti, la società sta pensando di trovargli una squadra che possa offrigli una maggiore continuità. Il brasiliano ha buone doti ma è ancora troppo acerbo per diventare titolare in una squadra come il Milan. Dunque a gennaio potrebbe andare ad acquisire esperienza, forse al Bologna. dichiaratosi interessato all'estremo difensore. Accumulare minuti di gioco in un'altra squadra di livello inferiore al Milan potrebbe rivelarsi molto produttivo.GIUDIZIO COMPLESSIVO: RIMANDATO.