IL 2013 DI ARIEDO BRAIDA – L’ULTIMO ANNO A TINTE ROSSONERE
Lorenzo Romagna
Fonte: www.europacalcio.itLA STORIA DI BRAIDA IN ROSSONERO - La storia tra Ariedo Braida e il Milan è stata lunga e piena di amore, ma come tutte le cose belle anche questa finirà. Il dirigente 67enne è arrivato al Milan dopo aver ricoperto il ruolo di direttore sportivo al Monza. Dal 1986 tra Ariedo e i colori rossoneri è nato un amore che si è protratto per ben 27 anni. Scelto dal presidente Berlusconi, è arrivato in rossonero inizialmente nelle vesti di direttore generale. Il dirigente è sbarcato a Milanello insieme ad Adriano Galliani tanto da essere definito da tutti come il suo "braccio destro". Dal 2002 è divenuto poi direttore sportivo della società ex via Turati, dove ha lasciato fino ad oggi diversi ricordi. Il suo nome infatti verrà legato per sempre dai tifosi milanisti ad acquisti importanti, su tutti quello di Ricardo Kakà. Fu proprio Ariedo a suggerire alla dirigenza rossonera l'acquisto del talento brasiliano, diventato poi uno dei giocatori più importanti della storia Berlusconi. Dunque dopo anni di amore e passione vissuti tra Braida e il Milan, la storia si chiuderà nel peggiore dei modi, con Ariedo costretto a salutare la Milano rossonera per volontà di lady B.IL 2013 DI ARIEDO BRAIDA - Galliani e il Milan lasceranno andar via l'ormai ex dirigente sportivo rossonero a gennaio o al più a giugno, il quale potrebbe presto diventare dirigente della Samp oppure volare in Turchia, precisamente al Kasimpasa. Ariedo, nonostante i suoi 67 anni, non vuole assolutamente abbandonare il mondo calcistico e ben presto potrebbe affrontare una nuova avventura. Barbara Berlusconi ha già preso la sua decisione e al posto di Ariedo potrebbe subentrare Sean Sogliano. La donna di casa Milan non ci ha pensato due volte prima di offrire la buonuscita a Braida, causa soprattutto di un lavoro poco incisivo negli ultimi anni. Dall'alto della dirigenza è arrivato l'ordine di ringiovanire lo staff e Ariedo è stato il primo a pagarne le conseguenze. Dunque, dopo questo 2013 dove il Milan non ha reso al massimo, le sorti societariec cambieranno drasticamente. Ariedo -come detto- è il primo ad andarsene e non è detto che altri non possano abdicare in breve periodo. Dopo anni di lavoro al Milan, il dirigente ha abbandona, nell'ultimo giorno dell'anno, una famiglia che lo ha accompagnato per 28 anni della sua vita. Per un grande proseguo della sua carriera da dirigente, Pianeta Milan augura un grosso in bocca al lupo ad uno dei protagonisti della storia rossonera.