DONADONI-MILAN E QUELL’AMORE MAI SBOCCIATO DEL TUTTO
Arianna Alborghetti
napolicalciolive.comNei momenti di crisi, quelli in cui il posto di Massimiliano Allegri sulla panchina rossonera è stato in bilico, il nome di Roberto Donadoni come successore del toscano non è mai mancato. E anche a fine settembre, quando il Milan aveva conquistato appena 4 punti in quattro giornate, il nome dell'allenatore del Parma restava il più quotato per il post-Allegri. Quest'estate a Sky, Donadoni aveva negato di aver avuto qualsiasi tipo di contatto con la società di via Turati e anzi, appoggiava la scelta dei rossoneri di confermare l'ex allenatore del Cagliari. Milan e Donadoni, spesso vicini, ma così lontani. Un tandem che non si è mai concretizzato, ma perchè? Le qualità dell'ex rossonero sono indubbie: grande uomo, adorato dai giocatori, riesce a creare gruppo in qualsiasi squadra e non a caso è stato scelto come ct azzurro (2006-2008). Peccato però che le sue squadre non siano mai riuscite ad esprimere tutto il loro potenziale: prima il Livorno, poi il Napoli, ed infine il Parma di oggi. Nonostante la squadra gialloblu possegga grandi singoli come Cassano, Biabiany e Amauri, non riesce mai veramente a realizzarsi nel risultato. Emblema è la partita di settimana scorsa contro il Verona persa 3-2 e ricca di rimpianti. Insomma forse Donadoni non è veramente l'uomo adatto per la panchina rossonera, ma come si dice, se son rose fioriranno...