Due prestazioni convincenti di fila, è bastato questo a far cambiare idea a Massimiliano Allegri sul modulo da utilizzare, passando dal 4-3-1-2, più che altro imposto da un diktat presidenziale, al 4-3-3, più efficace in fase di conclusione a rete e caratterizzato da una manovra più fluida e ricca di passaggi e dialoghi nello stretto. L'escluso della serata di ieri è stato Alessandro Matri, protagonista di un inizio di stagione davvero poco entusiasmante, senza reti né spunti che suggeriscano un'effettiva utilità di questo acquisto. Senza saltare subito alle conclusioni, il Mitra sta facendo fatica ad adattarsi ai nuovi moduli, non possiede ancora le movenze e l'intesa con i compagni e sciupa le poche occasioni che gli capitano. Nel 4-3-3 Alessandro farebbe davvero molta fatica a conquistarsi un ruolo, vista la concorrenza di Mario Balotelli, attaccante di punta del Milan di quest'anno, e del rientrante Pazzini, autore di una pregevolissima stagione durante l'anno passato. Nel caso non dovesse trovare spazio all'interno dei piani di Allegri, il Milan si ritroverebbe con un investimento di 12 milioni completamente andato in fumo, il che boccerebbe completamente la politica intrapresa dagli uomini di mercato rossoneri, già ampiamente sminuita dalle difficoltà difensive della squadra. Sperando sempre che queste siano solo ipotesi e che Matri possa sbloccarsi e ritagliarsi il suo spazio all'interno della rosa, prima che le mura attorno a lui si stringano ancora di più.
CHE FINE FARA’ MATRI?
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