Pianeta Milan archivio2013 BARBARA NON FA NOMI, MA ECCO LE “MOSSE SBAGLIATE” CONTESTATE A GALLIANI

BARBARA NON FA NOMI, MA ECCO LE “MOSSE SBAGLIATE” CONTESTATE A GALLIANI

Arianna Alborghetti

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Che la società rossonera non avesse fatto un grande mercato era sotto gli occhi di tutti già da tempo e anche i tifosi se ne erano lamentati. Ma se le accuse arrivano da Barbara Berlusconi e sono rinfacciate direttamente ad Adriano Galliani, la questione assume tutto un altro spessore. Barbara invoca un cambio di rotta e parla di mosse sbagliate, senza andare nel dettaglio, ma non è difficile capire a cosa si riferisca, o meglio a chi. Si inizia con la difesa: il riscatto di Zapata a maggio 2013 per circa 6 milioni di euro e l'arrivo in prestito di Silvestre per 1 milione (1,5 l'ingaggio dell'argentino), non erano proprio i rinforzi difensivi importanti di cui il Milan aveva bisogno. Per non parlare dei vari nuovi francesi giunti nelle file rossonere: Traoré (con un ingaggio di 1,2 milioni netti a stagione), Niang e Constant, più pesi morti che altro. Il Milan ha poi perso Flamini a parametro zero e ha mancato l'acquisto di un centrocampista di livello per rinforzare il reparto. Si doveva vendere Robinho, ma non è stato fatto e così gli acquisti di Ljajic e Tevez (approdato alla Juve) sono andati a rotoli. Barbara tuona: “Il Milan non ha speso poco ma ha speso male“ ed il riferimento evidente sembra essere all'attacco. L'acquisto di Matri, 1 solo gol finora, è costato ben 12 milioni di euro (altro regalo alla Juventus?), mentre lo scambio Birsa-Antonini non è piaciuto granchè in casa Berlusconi. Infine Balotelli: definito da Silvio "una mela marcia", è approdato comunque a Milanello, su insistenza di Galliani. Il talento di SuperMario è indubbio, il problema resta la testa: oltre che fuori dal campo, Balo sembra essere diventato ingestibile anche dentro. Il Milan, che più che mai in questo bisogno avrebbe bisogno del suo leader, sembra essere trascinato più che altro nel baratro.