Fonte foto: caughtoffside.comDa giocatore in crisi a campione che sta tornando. Questo è il riassunto delle ultime settimane di Mario Balotelli. SuperMario è riuscito a superare un momento difficilissimo della sua giovane ma impegnativa carriera professionistica. Prima di Oggi non segnava in campionato da Ottobre (Match contro il Napoli), quasi due mesi di inattività positiva perchè, in compenso, ha registrato un bel po di brutte prestazioni con cartellini presi per negligenza del ragazzo che reagiva sempre male a qualsiasi cosa gli succedesse. In questi giorni le voci non sono mancate, trasferimenti qui, trasferimenti là, ma lui ha fatto finta che il Mario Balotelli di cui parlavano non era lui e continuava per la sua strada, è stato messo in panchina, sostituito anzitempo, ma lui non ha battuto ciglio, si è seccato certo ma non ha esagerato, ha accettato le decisioni perché, forse, anche lui vedeva un Mario diverso, non più Super. Poi si sono succedute una serie di interviste che hanno sottolineato il momento 'no' del giovane azzurro solo nel club, perché con la nazionale, e soprattutto con Cesare Prandelli, si è sempre distinto per ottime prestazioni e in primis per la correttezza che metteva in campo. La differenza c'è. In Nazionale trascinatore e in campionato tuffatore. Non è la prima volta che Mario cerca con troppa 'stupidaggine' il tiro dagli undici metri, tuffandosi come si sente toccare, certo i rigori non concessi non mancano ma anche i rigori 'cercati' non sono da meno. Balo è stato strigliato, lasciato libero e poi strigliato di nuovo, da tutti, in primis Kakà, tutor in campo di SuperMario. Anche contro il Catania, Ricky, ha voluto subito placare la rabbia, aggiungerei contenuta, di Mario al discusso insulto di Spolli all'attaccante rossonero (nelle immagini si vede che Balotelli dice al difensore etneo: "Negro di m**** non lo dici") mandandolo lontano dalla zona 'calda', anche Allegri ha voluto dire a SuperMario di stare calmo ma visto che ogni contatto con Spolli era oggetto di mini-rissa ha deciso di sostituirlo con Matri. Il ritorno di Mario è iniziato Martedì con un'ottima prestazione contro gli scozzesi del Celtic, impreziosita da un gol. A Glasgow si è visto un Mario che si è sacrificato per la squadra e con la forza di spingere sino alla fine in avanti per tenere la squadra alta per evitare brutte sorprese. Mario sta tornando quello dell'anno scorso, non reagisce male, non simula, segna e gioca per la squadra, la cosa più importante è non lasciarlo solo perchè è un ragazzo da preservare ma non deve commettere errori banali che lo mettono nei guai, deve essere semplicemente SuperMario.