Pianeta Milan archivio2013 ADRIANO IL GRANDE (VINCITORE), MA LA GUERRA NON E’ FINITA

ADRIANO IL GRANDE (VINCITORE), MA LA GUERRA NON E’ FINITA

Redazione

FOTO TACCA/INFOPHOTO
No al cambio dirigenziale, sì a quello strategico. Una prima vittoria Barbara Berlusconi l'ha centrata: il Milan dovrà trasformare la propria 'filosofia aziendale', operando in maniera diversa, tanto sul mercato sportivo quanto su quello commerciale. Di fatto, è un primo passo verso il Milan che verrà, quello 2.0 targato Lady B. Sarà lei un giorno a guidare il club, questo è deciso. E quel giorno farà tutte le mosse e gli innesti che più riterrà opportuni. Ma fino ad allora dovrà coesistere con Adriano Galliani, la sua crescita dovrà essere graduale e non segnata da uno strappo brusco, storico. Insomma, se Barbara ha vinto la battaglia, Galliani si è aggiudicato la guerra. Almeno per ora, perchè il destino è - come detto - nelle mani di BB. Quelle parole dell'ad (https://www.pianetamilan.it/blog/201311/09/vertice-galliani-berlusconi-in-attesa-dellarrivo-dellad-ad-arcore/) sottintendono infatti un legame per ora indissolubile tra la presidenza e la dirigenza attuale. D'altro canto Silvio Berlusconi l'aveva fatto intuire: è sì un papà, ma prima ancora un abile imprenditore. Barbara è "brava e tosta, ma forse non ha l'età". Tradotto: guiderà il club e lo farà con un'energia e una competenza straordinaria, ma quel momento non è ancora propizio. L'esuberanza e la spensieratezza del giovane non supera ancora la competenza, la saggezza, la malizia e la furbizia di un abile stratega come Galliani. "Parto sempre dal capitale che ho", aveva poi aggiunto Berlusconi. Come a dire: se il meglio ce l'hai già in casa, perchè affrettare i tempi, esponendo la figlia a rischi inutili? Quindi, è confermato, il cambio generazionale sarà graduale. Ma per il momento si dovrà convivere.