#3 MOTIVI PER… TORNARE A CREDERE IN BALOTELLI
Angelo Taglieri
Fonte foto: calciomercato.itÈ tornato al gol, il seicentesimo della storia del Milan nelle coppe europee. Alti e bassi in questa stagione, i primi rigori sbagliati nella sua carriera, più giornate di squalifica che gol, poi arrivano giornate come quelle di ieri, in cui quasi tutto il suo potenziale esce fuori. Non bisogna smettere di credere in SuperMario, soprattutto in un periodo difficile come quello che sta vivendo il Milan oggi. Ed ecco i perché:1- Si è sbloccato. Per un attaccante non c'è miglior cura che il gol. Le occasioni se le è sempre create, sia nel Milan che in Nazionale, ma la mancanza del gol si fa sentire: diminuisce la fiducia e sale il nervosismo, inizi a sentire l'ansia prestazione è perdi tranquillità, fondamentale quando sei davanti alla porta. Il gol di ieri, accompagnato da quella mini-esultanza condita da un sorriso può segnare l'ennesimo nuovo inizio.2- Quando è concentrato è di un'altra categoria. In più circostanze lo ha dimostrato: quando non si perde in inutili litigi con gli avversari e con la classe arbitrale e si concentra solo sul gioco, si vede tutta la sua classe. Significativo il Tweet di Weah di ieri, icona del calcio africano ed ex grande centravanti rossonero: "Balotelli è questa la fame che dico io". Serve altro?3-Kakà. Si, sempre il 22. È utile la sua presenza in campo e fuori: parla la sua stessa lingua nel rettangolo verde e l'intesa migliora partita dopo partita; allo stesso tempo è l'esempio perfetto di come un professionista si debba comportare, Ricardo incarna l'essenza del Milan. È la sua vicinanza, forse, può smussare il carattere spigoloso del Mario calciatore.