ZVONIMIR BOBAN: carriera, video, aneddoti e curiosità

Zvonimir Boban, ex Chief Football Officer del Milan (credits: GETTY Images)

 

MILAN, CAMPIONI ROSSONERI: LA HALL OF FAME

ZVONIMIR BOBAN

"Boban è così bravo che ti vien voglia di sederti in mezzo al campo e di guardarlo giocare". (Rui Costa)

LA SCHEDA

Nome: Zvonimir Boban

Luogo e data di nascita: Imoschi (Jugoslavia/Croazia), 8 ottobre 1968

Altezza: 183 cm

Peso: 73 kg

"VIDEO - BOBAN: GOL, ASSISTE E GIOCATE PIU' BELLE

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LA CARRIERA

Dinamo Zagabria

Zvone Boban cresce calcisticamente nella Dinamo Zagabria, in cui debutta nella massima divisione jugoslava a soli sedici anni, e che lo lancia in patria e in Europa; dopo solo tre anni ne diventa capitano e leader assoluto, in sei anni totalizza 109 partite e 45 gol, segnalandosi come uno dei giovani più promettenti d'Europa.

Gli incidenti di Zagabria

Nel maggio 1990 l'incontro Dinamo Zagabria-Stella Rossa Belgrado non può cominciare perché gli incidenti scoppiati sugli spalti del Maksimir dell'attuale capitale croata assumono in pochi minuti dimensioni drammatiche. Quando i calciatori della Dinamo intervengono per cercare di calmare le acque, Boban colpisce invece un agente con un calcio volante per proteggere un giovane tifoso croato dalle manganellate della Polizia Federale Jugoslava. Gli incidenti terminano solo a tarda notte con un bilancio di 138 feriti, 147 arresti e danni ingenti sia dentro lo stadio che nelle strade adiacenti, e inasprisce ancora di più i rapporti tra le due nazioni. Boban, dopo aver rischiato l'arresto, viene sospeso per sei mesi dall'attività e così non può partecipare ai Mondiali di Italia 90.

Bari, Milan e Celta Vigo

Nel 1991 il Milan lo acquista per dieci miliardi di lire e lo manda in prestito al Bari per farlo ambientare alla nuova realtà: con la squadra pugliese debutta in Serie A il 17 novembre 1991 in Bari-Lazio 1-2, ma nello stesso anno si ammala di epatite A dopo aver mangiato del pesce crudo. Approda definitivamente al Milan nella stagione 1992-1993 e in rossonero vincerà la Champions League nel 1994, tre supercoppe italiane, una europea e ben quattro scudetti, nell'ultimo dei quali, nel 1999 il suo contributo da trequartista di centrocampo è fondamentale. Nel Milan in Serie A totalizza 178 presenze e 21 gol. Il 3 agosto 2001 si trasferisce al Celta Vigo con la formula del prestito con diritto di riscatto, ritirandosi tuttavia dall'attività nell'ottobre successivo dopo due mesi e mezzo.

Nazionale

Ha giocato con la nazionale jugoslava contribuendo a vincere il Mondiale Under-20 in Cile in cui segna tre gol, di cui una in finale, e in seguito, dopo la dissoluzione della Jugoslavia, ha giocato nella rappresentativa croata, con la quale ha partecipato da capitano agli Europei 1996 e ai Mondiali 1998, in questi ultimi si è classificato al terzo posto all'esordio del suo paese in una manifestazione iridata.

CARRIERA DA DIRIGENTE

Il 30 maggio 2016 viene nominato vicesegretario generale della FIFA per lo sviluppo del calcio e l'organizzazione delle competizioni.

Il 14 giugno 2019 si dimette dall'incarico e diventa il nuovo Chief Football Officer del Milan.

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CARATTERISTICHE TECNICHE

E' stato un calciatore dotato di tecnica sopraffina, dribbling secco, ottima visione di gioco, e in mezzo al campo era un leader naturale e quest'ultima caratteristica, come detto, venne fuori in modo particolare durante l'ultimo campionato vinto col Milan nel quale fu il vero e proprio perno della squadra.

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CURIOSITA'

Si è laureato in storia una volta terminata la carriera da calciatore.

È diventato commentatore tecnico per il network italiano Sky Sport e collaboratore per La Gazzetta dello Sport, nonché commentatore per la tv croata RTL Televizija. Poco diplomatico, molto schietto e sincero, con tutti, Boban ha spesso dato giudizi (molto apprezzati) parecchio tranchant. Come questo:

"BOBAN: SE L'INTER VENDE PERISIC NON CAPISCE NULLA DI CALCIO

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IPSE DIXIT

"Franjo Tudjman è stato il nostro Garibaldi, con i suoi errori, certo, e le sue debolezze. Però sempre funzionali al bene supremo della Croazia".

"C'è un dato storico che nessuno può negare. La guerra l'hanno iniziata loro, i serbi, bombardando le nostre città. Purtroppo ogni guerra è orribile, e anche noi abbiamo le nostre colpe, però trovo allucinante che qualcuno abbia avuto il coraggio di paragonare Tudjman a Milosevic. Tudjman era un politico di vecchio stampo, forse poco flessibile, però credo che questa sua durezza sia stata anche la sua forza. Tudjman non era un dittatore e il giudizio migliore su di lui lo sta dando il suo popolo, in coda con un'attesa di sette-otto ore soltanto per sfiorare la sua bara e le rose che la ricoprono".

"Al Milan sono stato felice, è stato bellissimo ed è giusto lasciarci adesso, quando sta nascendo un nuovo Milan, un altro Milan che non sarà sicuramente più mio. Non sarebbe bello correre il rischio di rovinare un rapporto che è durato un decennio".

"Rui Costa è un fuoriclasse puro, quindi giocatore di statura straordinaria, mondiale. È l'unico, assieme a Zidane, in grado di cambiare volto a una squadra. Anzi più di Zidane. Rui è giocatore universale, completo".

"Capelloha i suoi metodi, non sono mai uscito a cena con lui e credo non l'abbia fatto nessuno di noi, però giudico l'allenatore e sui risultati non c'è nulla da dire. Capello sa come tenere in pugno le situazioni difficili".

"Non è facile innamorarsi di Mandzukic, ma è molto difficile non rispettarlo, perché alla fine si fa sentire sempre, ti dà una mano sempre. Io sinceramente preferisco altri numeri 9, se anche gli voglio un bene della Madonna, lo conosco da quando era piccolo, il suo miglior amico ha giocato con me, quindi ho tanti legami con Mandzukic. Quello che affascina di Mandzukic è questa continuità assurda nell'esserci dentro la partita, è assurda, cioè, non è croato, noi non siamo così. Tedesco? Peggio, come gli inglesi, quelli pazzi che rincorrono tutti. Però poi ha la logica e l'esperienza calcistica di trovarsi dove si deve trovare".

"Sacchiè stato il più grande rivoluzionario del calcio mondiale. Forse ripete gli stessi concetti, cosa un po' monotona, però sono i concetti base di ogni squadra di ogni società".

"Modric? Straordinario. Lo adoro. Capacità tecnica e tattica immensa, legge situazioni offensive e difensive sempre prima degli altri. Deve sviluppare la sua individualità: è sempre al servizio della squadra, se si prende un po' di libertà non toglie nulla, aggiunge".

"VIDEO - BOBAN SI COMMUOVE ALLE PAROLE DI MODRIC

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"La Croazia? Il mio è un piccolo, bel Paese frastornato dai politici senza etica, con ideali e idee sparite da tempo, con politici che hanno perso il contatto col popolo e se ne servono, invece di servirlo. Sono croato, ma l'Italia è la mia seconda patria. Prima di tutto ho imparato una lingua bellissima, ho conosciuto una cultura che ha insegnato e influenzato tutto il mondo in diverse direzioni. L'Italia mi ha fatto crescere in ogni senso e sono grato. Siete e sarete un Paese fantastico. Ma siete anche ipercritici e perdete autostima. La vostra, come la nostra, classe politica vi ha derubati. Ci hanno rubato il sorriso e l'ottimismo. Uno deve essere forte per non subire questa cosa, e non è facile".

"Com'era Conte da giocatore? Dinamico. Gran senso dell'inserimento e del gol. Bruciava tanto, come oggi in panchina. Dava tutto e forse non era così ordinato in campo come lo è oggi da allenatore, anche se capiva tutto. Marcarmi no, non poteva..."

STATISTICHE

1985-1986 Dinamo Zagabria

Prva Liga: 2 presenze 0 gol

1986-1987 Dinamo Zagabria

Prva Liga: 28 presenze 8 gol

1987-1988 Dinamo Zagabria

Prva Liga: 30 presenze 13 gol

Nazionale jugoslava: 2 presenze 0 gol

1989-1990 Dinamo Zagabria

Prva Liga: 23 presenze 9 gol

Nazionale jugoslava: 1 presenza 0 gol

1989-1990 Jugoslavia Under 20

Campionato del mondo Under 20

1990-1991 Dinamo Zagabria

Prva Liga: 26 presenze 15 gol

Nazionale jugoslava: 4 presenze 1 gol

1991-1992 Bari

Serie A: 17 presenze 2 gol

1992-1993 Milan

Serie A: 13 presenze 0 gol

Champions League: 6 presenze 1 gol

Nazionale croata: 2 presenze 0 gol

1993-1994 Milan

Serie A: 20 presenze 4 gol

Champions League: 8 presenze 0 gol

Supercoppa italiana: 1 presenza 0 gol

Nazionale croata: 1 presenza 0 gol

1994-1995 Milan

Serie A: 21 presenze 1 gol

Champions League: 9 presenze 1 gol

Supercoppa italiana: 1 presenza 0 gol

Supercoppa europea: 1 presenza 1 gol

Coppa Intercontinentale: 1 presenza 0 gol

Nazionale croata: 7 presenze 1 gol

1995-1996 Milan

Serie A: 13 presenze 3 gol

Coppa UEFA: 5 presenze 3 gol

Nazionale croata: 9 presenze 3 gol

1996-1997 Milan

Serie A: 28 presenze 1 gol

Coppa Italia: 2 presenze 0 gol

Champions League: 5 presenze 1 gol

Supercoppa italiana: 1 presenza 0 gol

Nazionale croata: 5 presenze 2 gol

1997-1998 Milan

Serie A: 23 presenze 2 gol

Coppa Italia: 1 presenza 0 gol

Nazionale croata: 15 presenze 4 gol

1998-1999 Milan

Serie A: 27 presenze 2 gol

Nazionale croata: 7 presenze 2 gol

1999-2000 Milan

Serie A: 17 presenze 6 gol

Champions League: 1 presenza 0 gol

Nazionale croata: 3 presenze 0 gol

2000-2001 Milan

Serie A: 16 presenze 2 gol

Coppa Italia: 2 presenze 1 gol

Champions League: 7 presenze 0 gol

2001-2002 Celta Vigo

Primera Division: 4 presenze 0 gol

Coppa del Re: 2 presenze 0 gol

PALMARES

1992-1993 Milan

Campionato italiano di Serie A

Supercoppa italiana

1993-1994 Milan

Campionato italiano di Serie A

Champions League

Supercoppa italiana

1994-1995 Milan

Supercoppa italiana

Supercoppa europea

1995-1996 Milan

Campionato italiano di Serie A

1998-1999 Milan

Campionato italiano di Serie A

(di Massimiliano Valle)