Zambrotta racconta la sua esperienza tra Cina e Nazionale

Zambrotta racconta la sua esperienza tra Cina e Nazionale

L’ex terzino del Milan Gianluca Zambrotta racconta l’esperienza vissuta in Cina allo Jiangsu Suning, ricordando anche i suoi Mondiali con la Nazionale

di Giovanni Calenda

Una lunga intervista quella rilasciata da Gianluca Zambrotta ai microfoni di Tencent Sport, colosso cinese nell’ambito della distribuzione di prodotti multimediali sul proprio territorio. L’ex terzino sinistro del Milan ha trattato diversi temi, dalla Nazionale, alla sua esperienza in azzurro e in Cina, essendo reduce dall’esperienza allo Jiangsu Suning: “Siamo arrivati con Capello, Brocchi, Tancredi, Ventrone, lo scorso anno a giugno in una situazione difficile per lo Jiangsu Suning. Eravamo ultimi in classifica, siamo riusciti a salvarci con una giornata d’anticipo e raggiungere il nostro obiettivo. Quest’anno abbiamo iniziato bene la fase di precampionato, poi ne abbiamo perse due. Abbiamo però fatto un ottimo lavoro, l’allenatore nuovo ha trovato una squadra ben allenata. La mia esperienza è stata positiva, ho trovato un paese che sta crescendo molto a livello calcistico, sono stato molto bene”.

Capitolo Nazionale: “Peccato non esserci, ma in un Mondiale le squadre che lottano per vincere sono sempre le stesse: Spagna, Germania, Argentina e Francia. Mi piace la Russia, spero possa arrivare fino in fondo nel suo paese. Mi piace parlare dei giocatori di Serie A andati al Mondiale, Higuain e Dybala, Milnkovic Savic, Allison. Spero possano fare bene e far sì che il calcio italiano torni ai vecchi livelli”.

Sulla vittoria del Mondiale nel 2006: “Sono sempre ricordi speciali, momenti indimenticabili della mia carriera. La vittoria di una Coppa del Mondo è la tappa più importante per un calciatore, ho avuto la fortuna di vincerla e la porterò sempre con me per tutta la vita. Sulla carta non eravamo i favoriti, ma la forza di quel gruppo ha permesso di arrivare fino in fondo e di vincere quella Coppa. Il gol contro l’Ucraina? Sicuramente è stato il gol più importante della mia carriera. Ho fatto pochi gol e in un Mondiale è sempre difficile segnare”.

Un passo indietro, Mondiali in Corea del Sud nel 2002: “La Nazionale era molto forte in quegli anni. La Corea era un’avversario difficile, in casa loro, c’era un clima molto complicato. Mi sono infortunato durante la partita, purtroppo siamo usciti in quel Mondiale e avevamo le possibilità di arrivare fino in fondo”.

Su Marcello Lippi e sulla sua esperienza in Cina: “È un grande allenatore, un uomo di grande esperienza, sta dando tanto alla Nazionale cinese, ci vuole tempo. Bisogna investire sui giovani, nelle scuole, nei settori giovanili e anche sugli allenatori e gli educatori. Con Lippi ci siamo visti in alcune occasioni per degli eventi, l’ho trovato sempre sul pezzo. La difficoltà è di cercare di capire la realtà cinese, la nuova mentalità, capire i giocatori cinesi. Per questo ci vuole del tempo, lui piano piano ci sta riuscendo. Era ad un passo dalla qualificazione al Mondiale, nel giro di pochi anni riuscirà a fare grandi cose con la Nazionale cinese”.

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