Inarrestabile Theo Hernández: il Milan ha per le mani un vero tesoro

Theo Hernández, classe 1997, giunto già alla sua quinta rete stagionale. È il terzino sinistro più prolifico della storia recente del Milan: l’analisi

di Daniele Triolo, @danieletriolo

NEWS MILAN – Quando, la scorsa estate, il Milan aveva sborsato 20 milioni di euro in contanti per prelevare a titolo definitivo dal Real Madrid il terzino sinistro francese Theo Hernández, classe 1997, tanti avevano sollevato dubbi, non convinti della scelta di Paolo Maldini, direttore tecnico rossonero, di puntare forte su un calciatore che, nel suo passato, si era fatto notare più per degli episodi fuori dal campo che per incidenza sul terreno di gioco nelle sue esperienze nella Liga con Deportivo Alavés, Real Sociedad e, appunto, ‘Merengues‘.

Se, però, esiste un ruolo in cui, in fatto di giocatori, non c’è nessuno che possa capirne più di Maldini, è proprio quello di terzino sinistro. E infatti Theo Hernández, dopo un’inizio di stagione tribolato a causa di un infortunio alla caviglia, da quando ha rimesso piede in campo, il 21 settembre scorso nel derby contro l’Inter subentrando nel finale di gara a Ricardo Rodríguez, non è uscito più di squadra, diventando, tanto con Marco Giampaolo quanto con Stefano Pioli, un elemento tatticamente e tecnicamente fondamentale per le sorti del Diavolo.

Ricorda, con le dovute proporzioni, il Gareth Bale di inizio carriera, quello che il Tottenham acquistò dal Southampton come terzino sinistro ma che, con il passare degli anni e l’evolversi del suo gioco, è gradualmente divenuto un formidabile attaccante esterno: Theo Hernández, infatti, più che discreto in fase difensiva, può liberare il massimo del suo potenziale quando può attaccare, dalla sinistra, affondando come una lama nelle difese avversarie che, come d’improvviso, dinanzi l’incedere del numero 19 rossonero, sembrano diventare composte di burro fuso.

Non è un caso, infatti, che Theo Hernández abbia già messo a segno 5 reti stagionali, esattamente come Krzysztof Piatek, capocannoniere del Diavolo 2019-2020: in campionato ha bucato già Genoa, Roma, Parma e Bologna. Ieri sera, poi, in occasione di Milan-Spal degli ottavi di finale di Coppa Italia, ha messo a segno, forse, la sua rete più bella, la prima a ‘San Siro‘ davanti ad un pubblico che già lo ama, con un anticipo difensivo, una sgroppata di 50 metri ed una rasoiata mancina nell’angolo più lontano che ha fulminato il portiere ospite Etrit Berisha.

Il record di terzino sinistro più prolifico del Milan alla stagione d’esordio, che apparteneva a Kakhaber Kaladze, stagione 2000-2001, con 3 gol (contro Udinese, Lecce e Reggina) in 18 presenze tra campionato e Coppa Italia, era già stato battuto, ma l’acuto di ieri ha permesso a Theo Hernández di poter dimostrare, per l’ennesima volta, di essere un campione vero. Ed il suo valore di mercato è già più che raddoppiato. L’anno successivo, di reti, Kaladze ne mise a segno 4 in 46 gare: pertanto, adesso, Theo Hernández può puntare altre vette, magari quelle toccate dal ‘Concorde‘ brasiliano Serginho, che realizzò 6 reti in 38 gare nella stagione 2002-2003 dopo le 5 ciascuna delle due precedenti annate.

Inarrivabile, presumibilmente, il compianto Aldo Maldera che, nella stagione 1978-1979, quella dello Scudetto della Stella, mise a segno ben 13 gol in 40 partite. Ma poco importa, perché questo Theo Hernández è inarrestabile e sempre più convinto di diventare un vero top player. Nonostante non si aspettasse neanche lui di fare così bene alla sua prima stagione in Italia! Per le sue parole a tal proposito, continua a leggere >>>

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