Dalle critiche alle prodezze: Milan, questo Castillejo è super

Samuel ‘Samu’ Castillejo si sta ritagliando uno spazio importante nel 4-4-2 di Stefano Pioli. E, nel suo ruolo naturale, rende di più regalando magie

di Daniele Triolo, @danieletriolo

NEWS MILANMilan, è arrivato il momento delle rivincite per Samuel ‘Samu’ Castillejo, esterno offensivo rossonero, classe 1995, che, in questo particolare periodo della stagione si sta rivelando elemento chiave per il tecnico milanista, Stefano Pioli.

Come si ricorderà Castillejo, complici le assenze di alcuni giocatori arrivati a preparazione inoltrata a Milanello, aveva iniziato la stagione da titolare con l’ex tecnico Marco Giampaolo. L’allenatore abruzzese lo aveva schierato, sia a Udine sia in casa contro il Brescia, da seconda punta, di fianco a Krzysztof Piatek prima ed André Silva poi.

Il numero 7 iberico, reduce da qualche prestazione decente in precampionato in quel ruolo, aveva però deluso, attirandosi le critiche dei tifosi rossoneri, che non riuscivano a capire perché Giampaolo insistesse su Castillejo, che appariva non idoneo alla causa, per giunta in una posizione di campo a lui non congeniale. “Non offendete Castillejo, altrimenti mi arrabbio: è un mio giocatore e si impegna sempre a fare ciò che gli dico”, era stata la strenua difesa di Giampaolo nei riguardi dell’ex Villarreal.

Giampaolo, però, è durato poco: ad ottobre il Milan lo ha esonerato e per Castillejo è iniziato un momento difficile: tra panchine (8) ed infortuni (2 settimane di stop), il suo apporto per le fortune del Diavolo è stato fortemente limitato. Lo stesso Pioli, una volta sostituito Giampaolo, lo ha utilizzato con il contagocce: dopo due buoni spezzoni di gara contro Spal (57′) e Lazio (36′) in campionato tra fine ottobre ed inizio novembre, soltanto 16′ complessivi nelle gare contro Bologna, Sassuolo ed Atalanta.

Ecco perché, per tanto tempo, si è ritenuto opportuno inserire, di diritto, Castillejo nella lista dei potenziali partenti dal Milan in questa sessione invernale di calciomercato. Questo, però, finché Pioli, a Cagliari, non optasse per la svolta: basta 4-3-3, avanti con il 4-4-2, fuori, soprattutto, Jesús Suso, in odore di cessione ed ai ferri corti tanto con l’ambiente rossonero quanto con i tifosi meneghini, e dentro, da titolare, proprio Castillejo.

Il quale, nel suo ruolo naturale, quello di centrocampista esterno a destra, con licenza di rientrare sul suo piede forte, il sinistro, ora convince iniziando a regalare magie. Suo, per esempio, l’assist che, alla ‘Sardegna Arena‘, ha spedito in porta Rafael Leão per il gol del vantaggio del Milan. Ieri sera, poi, contro in Milan-Spal degli ottavi di finale di Coppa Italia, il talento nativo di Málaga, sfruttando un suggerimento di Piatek, ha disegnato una parabola perfetta sotto l’incrocio dei pali per il gol del raddoppio rossonero.

Appena 428′ in stagione, finora, per Castillejo ma adesso c’è la sensazione che stia diventando un elemento imprescindibile per le sorti del Milan 2020. A patto che, dal mercato, non arrivino soluzioni differenti: per le ultime, continua a leggere >>>

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