Coppa Italia, di nuovo Lazio-Milan: un anno dopo

A distanza di quasi un anno esatto dalla semifinale di ritorno dello scorso anno, si affrontano di nuovo Milan e biancocelesti. Ecco cosa è cambiato.

di Stefano Bressi, @StefanoBressi

363 giorni dopo. Era il 28 febbraio 2018 quando la Lazio perdeva con il Milan ai calci di rigore della semifinale di ritorno di Coppa Italia. Domani, 26 febbraio, le due squadre si ritroveranno di nuovo contro, per dare inizio a un’altra semifinale, di nuovo di Coppa Italia. Un anno fa hanno avuto la meglio gli uomini di Gennaro Gattuso ai rigori, dopo due 0-0. Ma cosa è cambiato in questo anno? Che differenze ci sono rispetto alla semifinale di un anno fa? La prima, che balza subito all’occhio, è che, stavolta, il match d’andata si giocherà all’Olimpico. In teoria ne dovrebbero beneficiare i rossoneri.

Ma anche le due squadre sono cambiate molto nel frattempo. Un anno fa la Lazio era al quarto posto, mentre il Milan viveva sì un momento positivo, ma si trovava staccato dalla zona Champions League e costretto a inseguire. Proprio di questi tempi in casa Milan si iniziava a sperare in una rimonta, che però sarebbe stata davvero complicata. Infatti, alla fine, gli uomini di Gattuso sono riusciti a conquistare solo l’Europa League. Oggi, viceversa, al quarto posto c’è il Milan, con la Lazio leggermente dietro, ma proprio in zona Europa League, al sesto posto, quello che un anno fa occupava il Milan. Anche se, c’è da dire, la distanza tra le due squadre ora è decisamente inferiore.

La classifica dà un indizio di come, effettivamente, siano cambiate le due squadre. Il Milan ha vissuto una crescita importante, mentre la Lazio finora sta affrontando molte difficoltà che ne hanno condizionato il cammino. Ciò non significa che il Milan parta favorito, anche perché proprio lo scorso anno si è visto come la squadra che era davanti non è riuscita poi a conquistare la finale.

Altra differenza rispetto allo scorso anno è in attacco: la Lazio di un anno fa era trascinata a suon di gol da Ciro Immobile. I biancocelesti erano il miglior attacco del campionato, ma contro l’ottima difesa del Milan non sono riusciti a segnare neanche un gol in 210′ (la difesa era in un ottimo momento, come oggi). Oggi, invece, Immobile vive un periodo di crisi, mentre in rossonero c’è Krzysztof Piatek che da quando è arrivato ha fatto sfracelli: 7 gol in 6 partite e una rete ogni 55′.

Altro punto chiave della Lazio dello scorso anno era Sergej Milinkovic-Savic. Il serbo rappresentava una grande sorpresa e con la sua qualità aveva fatto svoltare la Lazio di Simone Inzaghi. Oggi Sergej non sembra splendente come dodici mesi fa, mentre al Milan a gennaio è arrivato Lucas Paquetà, giovane brasiliano che ha già conquistato tutti grazie alle sue caratteristiche: grande qualità, ma anche intelligenza tattica. La vera sorpresa oggi è lui e da quando è arrivato il Milan ha iniziato a “girare” molto meglio. Insomma, in un anno sono cambiate tante cose e si può quasi dire che le due squadre si siano “scambiate” i ruoli. Ora l’obiettivo deve essere fare in modo di non far cambiare l’esito finale della doppia sfida.

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