Milan, sorpresa Rebic: e se adesso restasse in rossonero?

Ante Rebic ha disputato 90′ ieri sera in occasione di Milan-Spal di Coppa Italia. Il croato si è impegnato molto: può rappresentare una buona alternativa

di Daniele Triolo, @danieletriolo

CALCIOMERCATO MILAN – Non accadeva dal 18 agosto 2019, ‘Commerzbank Arena‘, in occasione di Eintracht Francoforte-Hoffenheim, gara vinta per 1-0 dai padroni di casa grazie ad un gol del difensore Martin Hinteregger: quella, ben cinque mesi fa, era stata l’ultima apparizione di Ante Rebic, attaccante croato classe 1993, durata l’intero arco dei 90′ di gioco. Prima di ieri sera.

Poi, dopo aver disputato i preliminari di Europa League tra le ‘Aquile‘ di Adolf Hütter ed i francesi dello Strasburgo, Rebic, l’ultimo giorno del calciomercato estivo 2019, aveva preso un volo per Milano per venire a firmare con il Milan: prestito biennale, nell’ambito di uno scambio con André Silva, finito a Francoforte, per quello che avrebbe dovuto essere il colpo del Diavolo per rinforzare l’attacco.

Così, finora, non è stato, perché Rebic, in cinque mesi in maglia rossonera, aveva collezionato soltanto spezzoni di gara contro Hellas Verona (45′), Inter (7′), Torino (12′), Lecce (10′), Lazio (54′), Juventus (5′), Napoli (45′) e Cagliari (1′): alla ‘Sardegna Arena‘, addirittura, Rebic è stato gettato nella mischia dal tecnico Stefano Pioli, in pieno recupero, dopo ben 5 gare consecutive tra panchina e tribuna (contro la Sampdoria, per una fastidiosa lombalgia).

Ecco perché, in quest’ultimo mese, si è spesso parlato della volontà del ragazzo di lasciare il Milan: giocando così poco, infatti, Rebic teme che possa perdere il posto da titolare nella Nazionale croata in vista dei Campionati Europei 2020 che prenderanno il via il prossimo 12 giugno. Per regolamento, però, Rebic, che è già stato tesserato da Eintracht Francoforte e Milan in questa stagione, non potrebbe vestire una terza maglia e, pertanto, l’unica via, in caso di addio ai rossoneri, sarebbe quella di far ritorno in Germania, dove comunque si era trovato molto bene.

Le ultime novità tattiche in casa Milan, però, potrebbero favorire, adesso, una permanenza di Rebic in rossonero. Già, perché, da Cagliari, Pioli ha deciso di abbandonare il 4-3-3 per passare al 4-4-2, un assetto tattico che sembra dare più garanzie ed equilibrio alla squadra meneghina. E ora Rebic, in questo nuovo modulo di gioco, può ritagliarsi uno spazio importante. Può giocare, infatti, da esterno destro a centrocampo, in ballottaggio con Samu Castillejo, sul versante opposto o, più naturalmente, da seconda punta, come già giocava proprio all’Eintracht.

O, come fatto ieri sera, quando, in occasione di Milan-Spal degli ottavi di finale di Coppa Italia, Pioli lo schierato al fianco di Krzysztof Piatek come secondo attaccante, facendogli giocare tutti i 90′. Pazzesco, se si pensa al minutaggio che aveva avuto finora in stagione. Rebic ha disputato una buona gara, si è impegnato molto e, pertanto, può candidarsi, in questa seconda parte di stagione, a giocare molto di più per il Diavolo, in svariate posizioni, sfruttando, per esempio, i suggerimenti di Zlatan Ibrahimovic, svedese di origine balcanica, che sembra aver già legato con lui.

Qualora, poi, ritrovasse anche lo spunto sotto rete, che, negli anni recenti della sua carriera, non gli era mai mancato, allora la conferma e l’utilizzo più frequente di Rebic avrebbero davvero messo fine alla ricerca spasmodica, in casa rossonera, di un nuovo attaccante esterno. Per le ultime di calciomercato a tal proposito, continua a leggere >>>

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