Abbiati, una carriera da numero uno … senza uno

Abbiati, una carriera da numero uno … senza uno

Christian Abbiati, 39enne portiere rossonero, lascia il calcio al termine di questa stagione: ripercorriamo le tappe principali della sua carriera

di Daniele Triolo, @danieletriolo

MILAN … bis

Christian Abbiati Milan
Christian Abbiati al Milan nel 2016 (credits: GETTY Images)

Rifiuta la cessione al Palermo, ed inizia la stagione da titolare: gioca 27 gare prima di infortunarsi al ginocchio e lasciare il posto, nuovamente, all’amico-rivale Nelson Dida. È costretto ad operarsi per la ricostruzione del legamento crociato del ginocchio ad Anversa, dal famoso professor Martens, e torna in campo soltanto 10 mesi dopo. Torna titolare il 21 febbraio 2010, contro il Bari, e para subito un calcio di rigore (all’attaccante Vitor Barreto). Rinnova il contratto con i rossoneri fino al 30 giugno 2013 e, con l’arrivo di Massimiliano Allegri sulla panchina rossonera, viene promosso, nuovamente, titolare. Vince, da protagonista, lo Scudetto 2011, ultimo del Milan, e poi la Supercoppa Italiana nel derby di Pechino contro l’Inter. Il 28 settembre 2013, con le sue 331 gare con la maglia del Milan, Abbiati diventa il portiere con più presenze nella storia del Milan, battendo il record di Sebastiano Rossi, grazie al cui ‘raptus di follia’ ebbe inizio la sua carriera milanista, e strappa un nuovo rinnovo di contratto. Nell’estate 2014, il Milan ingaggia, dal Real Madrid, Diego López, che soffia il posto da titolare ad Abbiati, il quale, però, non fa una piega, e si fa trovare sempre pronto ogni qualvolta gli allenatori (Filippo Inzaghi prima e Sinisa Mihajlovic poi) lo chiamano in causa. Al punto tale che, con l’esplosione di Gianluigi Donnarumma, inizia a fargli da chioccia, e surclassa lo spagnolo come secondo portiere. Nella sua straordinaria carriera, che si concluderà ufficialmente il 22 maggio, il giorno dopo la finale di Coppa Italia tra Milan e Juventus, ha collezionato anche 4 presenze in Nazionale, con la quale ha preso parte alla spedizione di Euro 2000, e dove è rimasto nel giro fino al 2005.

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