Abbiati, una carriera da numero uno … senza uno

Abbiati, una carriera da numero uno … senza uno

Christian Abbiati, 39enne portiere rossonero, lascia il calcio al termine di questa stagione: ripercorriamo le tappe principali della sua carriera

di Daniele Triolo, @danieletriolo

LA GENESI 

Perugia, stadio ‘Renato Curi’, 23 maggio 1999. Il Milan di Alberto Zaccheroni è in vantaggio per 2-1 sui padroni di casa ed ad un passo dalla vittoria del campionato, dopo aver completato una magnifica rimonta sulla fortissima Lazio di Sven-Goran Eriksson. Nei minuti finali della partita, l’attaccante del Perugia Cristian Bucchi prova ad inventarsi una parabola, quasi imprendibile che, qualora fosse entrata, avrebbe negato i sogni di gloria ai rossoneri. Tra i pali del Milan, però, dalla fine del girone d’andata, proprio dalla gara contro i perugini a ‘San Siro’ (espulsione di Sebastiano Rossi, e sostituzione nel ruolo di titolare), c’è però un giovanissimo Christian Abbiati, 22enne di belle speranze che vola sotto l’incrocio e cancella il gol del possibile 2-2. In quel preciso istante, Abbiati, come ammesso poi a più riprese, in più anni, da Adriano Galliani, “Christian si è guadagnato un contratto a vita con il Milan”. E così è stato. In quel momento parte la splendida carriera di Abbiati, che vince tutto e, oggi, dopo 22 anni di professionismo, lascia la Serie A ed il calcio giocato. Ripercorriamo la splendida carriera del portiere rossonero, numero uno da sempre ma senza mai averne indossato realmente la casacca.

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