Milan, gira la ruota della fortuna? Importanti punti Champions in zona Cesarini

Il Milan, ieri sera ad Udine, ha vinto la sua partita consecutiva nei minuti di recupero: il vento, adesso, sembra spirare in favore dei rossoneri

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Si chiama, da sempre, zona Cesarini, per celebrare Renato Cesarini, attaccante argentino che, negli anni Trenta, era solito decidere le partite nei minuti finali. Anche se il Milan, in questa settimana, avrebbe tutte le carte in regola per ribattezzarla zona Romagnoli, visto che, dopo quello contro il Genoa, è arrivato il secondo gol consecutivo del capitano nei minuti di recupero a regalare una bella vittoria al Diavolo.

Tre punti pesanti, quelli conquistati dai rossoneri ieri sera alla ‘Dacia Arena’ (clicca qui per rivivere il nostro live), che consentono al Milan di restare al quarto posto, a pari merito con la Lazio, a quota 21 punti, a 4 lunghezze di distanza dalla seconda e terza posizione occupate da Inter e Napoli, appaiate a 25 punti.

Non è la prima volta, in questa stagione, che le partite del Milan si decidono, per altro, nei minuti finali del match, caso strano se si considera che 10 dei 21 gol rossoneri nel 2018-2019 sono arrivati nei primi 45’ di gioco. E spesso nel primo quarto d’ora.

L’annata in corso, però, sembra aver assunto connotati positivi per la truppa di Gennaro Gattuso, che vuole tornare a disputare la Champions League dopo quasi sei stagioni (ultima apparizione nel massimo torneo continentale per club, 11 marzo 2014, Atlético Madrid-Milan 4-1, ritorno degli ottavi di finale al ‘Vicente Calderón’).

La moda del gol ‘last minute’ era stata inaugurata dai rossoneri lo scorso 31 agosto, a ‘San Siro’, quando Patrick Cutrone, sfruttando l’assist di Gonzalo Higuaín al 95’, aveva battuto Robin Olsen e regalato al Diavolo il successo per 2-1 sulla Roma. Una prodezza valsa due punti in più in classifica, ‘annullati’, però, un mese dopo, 23 settembre, dall’argentino dell’Atalanta, Emiliano Rigoni, in gol al 91’ nel 2-2 della ‘Dea’ sempre al ‘Meazza’.

È trascorso un altro mese, quindi, per vedere un’altra gara del Milan decisa da un gol nel recupero: il 21 ottobre scorso, infatti, Mauro Icardi, al 92’, ha regalato all’Inter la vittoria nel derby con un colpo di testa, privando il Diavolo di un punto sul campo e prendendone due in più per la sua squadra (non ci fosse stato quel gol, staremmo qui a parlare di milanesi gomito a gomito, o quasi …).

Quindi, la fortuna ha cominciato a sorridere al Milan, con la doppia prodezza all’ultimo respiro di Romagnoli (31 ottobre, a ‘San Siro’, gol al 92’ nel 2-1 sul Genoa; ieri, 4 novembre, al 97’, per l’1-0 sull’Udinese), e 4, meritati punti in più per la classifica dei rossoneri. Punti che, quasi, vanno a ‘pareggiare’ il fatto di scendere in campo, da una settimana a questa parte, con una rosa menomata a causa degli infortuni.

Adesso, però, per avere la meglio sul Betis in Europa League e sulla Juventus in campionato, oltre ad un pizzico di buona sorte, di carattere e di forza di volontà, servirà qualcosa in più. Gattuso lo sa e, sin da queste ore, nonostante il giorno di riposo, sta caricando a molla i suoi ragazzi.

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