Dalla Francia – Fair Play Finanziario UEFA: il PSG rischierebbe l’esclusione dalle coppe

Il PSG potrebbe essere escluso dalle competizioni europee per aver violato i parametri del Fair Play Finanziario: ecco le contestazioni al club transalpino

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Secondo quanto riportato da ‘L’Equipe’, il PSG rischierebbe addirittura l’esclusione dalle coppe per la violazione dei parametri del Fair Play Finanziario (FFP) della UEFA. Questo a causa dei contratti di sponsorizzazione siglati dal club presieduto da Nasser Al-Kheläifi con entità del Qatar del valore ben al di sopra del loro prezzo di mercato.

Sempre in base alle informazioni in possesso dei colleghi del quotidiano transalpino, la UEFA, che avrebbe deciso di riaprire il caso del PSG, vorrebbe rivedere, in particolare, i dettagli delle stagioni 2013-2014 e 2014-2015. La società francese, ovviamente, non condividerebbe la decisione poiché punterebbe sul fatto che l’accordo raggiunto con la UEFA nel 2015 sul FFP aveva dato per buoni quei contratti di sponsorizzazione.

Pertanto, in via preventiva, il PSG si sarebbe già rivolto al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) di Losanna per certificare questa situazione. La questione dei contratti è di fondamentale importanza, per la società parigina, ai fini del rispetto dei paletti del FFP: senza tali cifre, anche ridotte, infatti, il PSG sarebbe ben oltre il limite imposto dalla UEFA, che, il 13 giugno scorso, aveva già ribassato del 37% i contratti di sponsorizzazione in questione, in particolare quelli con l’Autorità per il Turismo in Qatar.

Una valore che, tuttavia, era bastato al PSG per restare al di sotto del rosso di 30 milioni di euro nel triennio che la UEFA ha posto come ‘limite massimo’ del deficit per una società di calcio all’interno del FFP. Poi, però, la UEFA aveva ordinato una revisione più approfondita dei conti del PSG, proprio per la questione sponsor. Rivedendo ulteriormente al ribasso tali contratti, i parigini finirebbero in una situazione complicata. Anche perché, in caso di violazione accertata, sarebbero considerati recidivi dopo la sanzione del 2014.

E, quindi, punibili con l’esclusione dalle coppe europee, dunque dalla Champions League. La palla, ora, è in mano al TAS …

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