KAKA’: UN VERO CAMPIONE CHE HA FATTO RICREDERE MOLTI. QUALCUNO DOVREBBE PRENDERE ESEMPIO DA LUI!

di Redazione

Fonte: sport.sky.it
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Di Marilena Albergo per SportitaliaUn esempio per tutti, un campione da ammirare e da esaltare. Questo è Ricardo Kakà, un giocatore che era sparito per tre anni ed è poi ricomparso martedì sera a San Siro. E se ne sono accorti tutti, tifosi, compagni e anche avversari. Ricky era ovunque, in difesa e poi in attacco. Aiutava i compagni in fase difensiva, proprio come un terzino, e poi si faceva trovare pronto anche in avanti. Fondamentale il suo apporto sul gol del Milan, dopo un bellissimo scambio con il connazionale Robinho. L’umiltà e il lavoro sono il monito di questo grande campione che non ha certo perso la classe che l’ha contraddistinto negli anni passati. A Milanello lavora come se fosse un ragazzino della Primavera, come qualcuno che deve ancora arrivare ad alti livelli e ha ancora tutta la carriera davanti. Dopo l’infortunio, Kakà è tornato carico più che mai e, con il Barcellona, ha dimostrato di poter essere ancora fondamentale per una squadra. Berlusconi lo adora, e non l’ha mai nascosto, Allegri sta imparando a conoscerlo e ad apprezzarlo. In un intervista l’allenatore ha commentato così: “ha dimostrato che per essere campioni bisogna metterci la testa e non solo i piedi”. Un chiaro messaggio ad altri personaggi, a suoi colleghi che in testa hanno forse qualcos’altro. Per essere dei grandi campioni non bisogna possedere solo talento, e il brasiliano l’ha capito ormai tanto tempo fa. Adesso sogna il Mondiale e per arrivare a Brasile 2014 deve fare bene con i colori rosso e nero, quei colori che lui ama tanto. Così il ‘bimbo d’oro’ vuole dimostrare di avere ancora birra in corpo e, probabilmente, sta facendo ricredere molti scettici che, invece, l’avevano dato per finito.

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