Ventura sotto esame, i senatori gli voltano le spalle?

Ventura sotto esame, i senatori gli voltano le spalle?

Il playoff è stato raggiunto grazie alla vittoria del Belgio, ma ieri c’è stata una riunione di squadra. Domani si gioca in Albania. Ventura rischia.

di Stefano Bressi, @StefanoBressi

L’Italia quattro volte campione del Mondo deve dire grazie al Belgio se potrà disputare il playoff per provare a partecipare ai Mondiali di Russia 2018. L’ottenuto accesso agli spareggi, comunque, non cancella la notte di Torino, con il pareggio contro la Macedonia. Sicuramente la prestazione peggiore dell’Italia di Giampiero Ventura. Domani si gioca contro l’Albania, per essere sicuri o quasi di finire tra le teste di serie per i playoff. Infine bisogna capire quale sia la situazione nel gruppo azzurro e la pressione sul commissario tecnico, scrive La Gazzetta dello Sport.

Anche ai piani alti della Federazione iniziano a non gradire particolarmente il c.t., anche per le dichiarazioni sul ranking alla vigilia del match con la Macedonia, quando Ventura si è detto non responsabile per la caduta in basso nella classifica, scaricando le colpe su Cesare Prandelli e Antonio Conte. Caduta di stile non da poco. Qualcuno ci ha visto un chiaro segno di debolezza. Di certo dopo l’1-1 dell’altro ieri il ranking è peggiorato.

Carlo Tavecchio non era in tribuna in occasione dell’ultima gara. Pensava fosse una formalità e si è preso qualche giorno per festeggiare le nozze d’oro con la moglie. Così, subito dopo la partita, hanno preso in mano la situazione Michele Uva, direttore generale FIGC e vice-presidente UEFA, e Cosimo Sibilia, vicepresidente vicario di Tavecchio, che hanno avuto una riunione con il c.t. e con il team manager Lele Oriali. Un primo summit, per cercare di capire i problemi e le possibili soluzioni. Ieri è arrivata la telefonata di Tavecchio a Ventura. Circa un quarto d’ora di conversazione molto distesa. Nel pomeriggio, però, l’episodio più significativo della giornata: l’assemblea dei giocatori in albergo. Ventura e lo staff sono stati avvisati, ma esclusi. I più vecchi, a partire da Gianluigi Buffon, hanno provato a scuotere il gruppo, a cominciare dai ragazzi, intimiditi dalla situazione. Di solito queste cose tolgono potere all’allenatore, ma in questo caso serve anche per prendersi le proprie responsabilità. Adesso bisognerà stare concentrati sul doppio impegno al playoff.

Dalla riunione dei giocatori è emerso in modo particolare, comunque, che molti sono destabilizzati dai sistemi di gioco usati da Ventura. Il 4-2-4 e il 3-4-3 non piacciono a Buffon e compagni, che gradirebbero un 3-5-2, come con Conte, che ha portato a ottimi risultati. Almeno per il momento, visto che servono risultati sicuri. Poi ci sarà tempo per fare esperimenti. Ragionamento logico, ma che non piace a Ventura, convinto delle proprie idee.

Al momento Ventura, comunque, non pare essere in discussione. Anche se una sconfitta in Albania potrebbe rimettere tutto in bilico. Tutto è legato al playoff di novembre. In caso di eliminazione scatterebbe la clausola rescissoria e si ripartirebbe da un nuovo c.t. Al momento, però, non si può comunque escludere nulla. La sensazione è che Ventura sia un po’ con le spalle al muro e che non possa sbagliare più.

Intanto bisogna scegliere anche dove giocare il playoff. Lo stadio favorito sembra essere San Siro, la casa del Milan, a patto che l’avversario sia di alto livello. In caso contrario ci si sposterebbe in provincia. Forse a Udine. La Dacia Arena è un impianto raccolto con i tifosi a pochi metri e contro il Lichtenstein a giugno era andata molto bene. San Siro potrebbe essere decisivo con il suo calore solo in caso di match contro Portogallo o Croazia.

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