UEFA-Milan: squalifica possibile, rinuncia ipotesi remota

UEFA-Milan: squalifica possibile, rinuncia ipotesi remota

A breve il Milan riceverà la nuova sanzione UEFA per il mancato rispetto dei parametri del Fair Play Finanziario: ecco i possibili scenari

di Daniele Triolo, @danieletriolo

ULTIME MILAN – ‘La Gazzetta dello Sport‘ oggi in edicola ha fatto il punto della situazione del Milan in merito la posizione del club rossonero nei confronti della UEFA, provando a fare un po’ di chiarezza dopo le tante voci emerse in questi giorni in tal senso.

Il Milan, che era già stato sanzionato dalla UEFA per il mancato rispetto dei parametri del Fair Play Finanziario nel triennio 2014-2017 (12 milioni di multa, 21 giocatori massimo inscrivibili alle liste per le competizioni europee, pareggio di bilancio entro il 30 giugno 2021), per cui ha annunciato ma mai presentato il ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) di Losanna, è stato deferito per gli stessi motivi anche nel triennio successivo, 2015-2018.

Quindi, per la ‘rosea‘, un’ipotesi possibile è che la UEFA, poiché il Milan è recidivo nel rosso di bilancio, squalifichi i rossoneri dalla prossima edizione dell’Europa League, conquistata sul campo con il 5° posto nell’ultima edizione della Serie A, e che il club di Via Aldo Rossi decida di non inoltrare ricorso al TAS. Oppure che presenti ricorso ma lo perda. In tal caso, il Milan sarebbe fuori dall’Europa League 2019-2020 e sorriderebbero la Roma ed il Torino.

La Roma perché salverebbero l’estate, evitando le forche caudine dei turni preliminari accedendo ai gironi, insieme alla Lazio, al posto del Diavolo e da testa di serie; il Torino perché, da escluso, rientrerebbe in gioco proprio dai preliminari in luogo dei giallorossi. Poi, c’è la possibilità, definita remota da ‘La Gazzetta dello Sport‘, che il Milan rinunci alla partecipazione alle coppe. Ipotesi rarissima, anche per due motivi: il primo, per regolamento un club qualificato alle coppe non può rinunciare a prendervi parte.

Il secondo, in nessun modo, così, il Milan ripulirebbe la propria ‘fedina’. Anzi. sarebbe controproducente per il club. Nel caso, poi, in cui il Milan optasse per la rinuncia, in Europa League andrebbero soltanto la Roma (dai preliminari) e la Lazio (dalla fase ai gironi), ma non il Torino, poiché, qualora si verificasse quest’eventualità, non è prevista la sostituzione della squadra che manca, bensì la perdita del posto. E sarebbero guai anche per il ranking UEFA dell’Italia … Ma chi siederà, nel 2019-2020, sulla panchina rossonera? Quattro i candidati forti … continua a leggere >>>

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