Verso il derby Inter-Milan, Romagnoli: “Blindiamo la difesa. Tanto c’è Higuaín”

Verso il derby Inter-Milan, Romagnoli: “Blindiamo la difesa. Tanto c’è Higuaín”

Alessio Romagnoli, capitano del Milan, ha parlato del momento dei rossoneri, del derby di domenica e di tanto altro al ‘Corriere dello Sport – Stadio’

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Alessio Romagnoli, capitano del Milan, ha parlato del momento dei rossoneri, del derby di domenica e di tanto altro al ‘Corriere dello Sport – Stadio’. Queste le dichiarazioni di Romagnoli:

Sulla sua presenza nel derby: “Ho recuperato e ora sto bene. La scorsa settimana ho svolto un lavoro differenziato. Ed anche ieri mi sono allenato con i ragazzi infortunati ma da oggi sarò in gruppo”.

Sul suo primo derby da capitano: “La fascia dà certamente una responsabilità in più. Per il resto, credo che il Milan è molto più forte rispetto al passato. Anzi, è la squadra più forte in cui abbia giocato. Di conseguenza, anche le nostre ambizioni sono più elevate”.

Su chi è più forte tra Inter e Milan: “Entrambe le squadre sono forti. Tra i nerazzurri ci sono tanti elementi di qualità, ora partecipano alla Champions League. Di sicuro hanno un pizzico di esperienza in più, ma la nostra gioventù basta per farsi valere”.

Su come si batte l’Inter: “Facendo il nostro gioco, ovvero partendo da dietro, senza preoccuparci di nulla, ma sfruttando le occasioni che ci capiteranno. Servirà rabbia, ma pure personalità. Addirittura, dico che dovremo essere spensierati, ma allo stesso tempo concentrati. Chiudere la gara senza errori sarà fondamentale. Sono sicuro che il Milan disputerà una grande partita e farà di tutto per vincere. Poi, se non ce la faremo, sarà comunque importante portare a casa punti”.

Sul punto di forza dei nerazzurri: “Là davanti sono davvero fortissimi. Mauro Icardi è un animale dell’area di rigore, sa muoversi alla perfezione. Da marcare è molto complicato, ma allo stesso tempo è stimolante. Non è l’unico, però, ci sono anche Ivan Perišić e Radja Nainggolan, che ha una forza fisica fuori dal normale”.

Sul Milan che prende sempre gol: “Mi pesa molto, non posso negarlo. Eppure quando è arrivato Gennaro Gattuso ne subivamo pochi. Nel finale dello scorso campionato, invece, è cominciata questa fastidiosa tendenza, che vogliamo interrompere al più presto. Cominciare contro l’Inter sarebbe l’ideale …”.

Sugli obiettivi personali in questo derby: “Sarà fondamentale mantenere la porta inviolata e quello sarà il mio obiettivo, ma anche la mia speranza in partita. Tutto il resto verrà dopo”.

Su Gonzalo Higuaín: “Lui è capace di mettere il pallone in porta anche con mezza occasione. Ha già segnato tanto e spero che continui a farlo a lungo per noi, così continuerà a spingerci in alto. Anche perché, in partita, il suo apporto non è soltanto nei gol che segna, ma anche nel lavoro che svolge per tutta la squadra”.

Su Jesús Suso: “Attenzione a lui, poi. Pure lui è fondamentale per noi: ha un sinistro fantastico e salta sempre l’uomo. Pazienza se usa sempre la stessa finta: l’importante è il risultato”.

Su chi preferisce tra Icardi e Higuaín: “Si tratta di due attaccanti molto diversi, ma il ‘Pipita’ ha fatto più gol. È uno dei migliori bomber al mondo. Forse il migliore”.

Su Leonardo Bonucci: “Tutti conoscono il valore di Leo e tutti lo vorrebbero in squadra. Ma l’importante è che chi c’è ora non lo faccia rimpiangere. Tra poco tornerà Mattia Caldara, che si sta riprendendo. Deve solo avere un pizzico di pazienza perché avrà tutto il tempo di dimostrare le sue qualità. L’addio di Bonucci? Ognuno fa le proprie scelte e non è giusto giudicarle. Posso solo dire che è un bravo ragazzo che mi ha aiutato tanto”.

Sul suo rinnovo di contratto con la vecchia proprietà: “Cosa mi ha convinto? Volevo restare al Milan ed a Milano. Di questo non posso che ringraziare Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli. Sono convinto che il Diavolo tornerà ad essere una grande squadra ed io voglio essere qua quando accadrà. Insomma, qui voglio rimanere a lungo”.

Su cosa è cambiato in società: “Prima la società era molto esposta mediaticamente. Appena arrivato, invece, Elliott ci ha trasmesso grande serenità. Ora siamo sicuri di avere una proprietà solida e possiamo stare tranquilli. Sentiamo la voglia di investire e di portare in alto questi colori. Leonardo e Paolo Maldini hanno tantissima esperienza e sanno come far sentire la loro presenza. Saranno certamente d’aiuto per i più giovani”.

Su Silvio Berlusconi al Monza: “Sono contento per lui, ha fatto la storia del calcio. Mi auguro che faccia grandi cose. Ma adesso non mi prenderebbe più, ho barba e tatuaggi …”.

Su Gennaro Gattuso: “La fiducia nei suoi confronti, da parte di tutti, è assoluta. Ci ha dato tanto, ed oltre ad essere un ottimo allenatore è una persona di cuore. Si è sempre schierato dalla nostra parte”.

Sui suoi allenatori al Milan: “Siniša Mihajlović, prima di volermi qui, mi aveva voluto anche alla Sampdoria e, per questo, se devo dire un nome di un tecnico con cui mi sono trovato bene, dico il suo. Ma con Vincenzo Montella ho vinto un trofeo e con Gattuso mi trovo molto bene”.

Sugli obiettivi stagionali dei rossoneri: “In campionato, conquistare un posto in Champions League. Non l’ho mai affrontata e vorrei farlo nella prossima stagione con questa maglia. In Europa League, andare più avanti possibile. Sicuramente più dell’anno scorso”.

Sulla Nazionale: “Mi è dispiaciuto non esserci, ma l’ho vista in tv e sono stato contentissimo per la vittoria. È stata una grande gara, ma avevamo giocato bene anche prima. Solo che c’era mancato il gol. Abbiamo evitato la retrocessione ed ora non potremo fare altro che crescere. Roberto Mancini è un tecnico molto bravo e preparato”.

Su cosa si aspetta dal futuro: “Voglio continuare a migliorarmi ed a giocare tanti anni ad alto livello, venendo ricordato come un vincente, ma anche come un bravo ragazzo. Per il resto mi preme regalare tranquillità alla mia famiglia, ai miei genitori ed a mio fratello. Mi hanno sempre sostenuto, quindi il mio desiderio è di renderli orgogliosi”.

Clicca qui, invece, per le dichiarazioni del capitano rossonero a ‘Repubblica’!

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