Il Fatto Quotidiano – Ripensare San Siro si può, ma a Milan e Inter non va

Il Fatto Quotidiano – Ripensare San Siro si può, ma a Milan e Inter non va

Il progetto per ristrutturare lo stadio ‘Giuseppe Meazza’ in San Siro esiste ed il Sindaco Giuseppe Sala lo preferirebbe. Ma ai club conviene il cemento

di Daniele Triolo, @danieletriolo

ULTIME MILAN – ‘Il Fatto Quotidiano‘ in edicola questa mattina ha dedicato un nuovo approfondimento sulla questione della realizzazione di un nuovo stadio nella città di Milano per Milan e Inter. I club meneghini, infatti, vorrebbero abbattere l’attuale impianto sportivo, il ‘Giuseppe Meazza‘ in San Siro, per costruirne un altro, nella medesima zona, facendo scattare la Legge sugli Stadi che permette di innalzare edifici che rendono l’operazione un ricco investimento immobiliare da 1,2 miliardi di euro. L’Amministrazione, ovvero il Comune di Milano, deve però approvare il progetto e dichiarare “l’interesse pubblico”.

Entrambe le parti, al momento, sono ferme ed aspettano che sia muova l’altro. Le squadre sono in attesa della decisione del Comune: il Sindaco Giuseppe Sala ha chiesto che si pronunci il Consiglio Comunale. Così, i tempi si allungano. Sala ha già annunciato che il ‘Meazza‘ dovrà ospitare la cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali 2026. Chiara, dunque, la sua intenzione di non farlo abbattere prima di quella data. Milan e Inter, allora, hanno fatto filtrare di avere un ‘Piano B‘, ovvero costruire lo stadio nell’area Falck a Sesto San Giovanni.

Per ‘Il Fatto Quotidiano‘ non sarà facile far scattare l’interesse pubblico. Perché si dovrebbe realizzare su terreni pubblici e abbattendo uno stadio di cui è proprietario il Comune. Lo stadio, però, sembra essere il pretesto per costruire torri e grattacieli intorno. Secondo le cifre rese note da Milan ed Inter, l’impianto sportivo costerà 650 milioni, quindi peserà solo la metà dell’investimento totale (1,2 miliardi). E renderà nel tempo molto di meno del resto: dei 200 milioni circa che le squadre prevedono di ricavare all’anno, solo 70 verranno dallo stadio e 125 da quello che chiamano “polo ricreativo”.

Al Comune di Milano verrebbero lasciate soltanto le briciole: 5 milioni all’anno come canone, per una concessione di 90 anni, più 55 milioni una tantum come oneri d’urbanizzazione. In questo scenario, riprende forza la soluzione di ristrutturare il ‘Meazza‘. Ristrutturare, per ‘Il Fatto Quotidiano‘, costa meno (500 milioni) che abbattere e ricostruire (650 milioni). Ai costi di ristrutturazione, le squadre aggiungono altri 115 milioni di mancati introiti perché sarebbe necessario sospendere le partite per almeno tre anni.

Il progetto di ristrutturazione, questa la rivelazione, esiste. Si chiama ‘Re-thinking San Siro‘ (ripensare ‘San Siro‘) e prevede un’operazione in sei mosse. La prima: smontare l’attuale copertura. La seconda: demolire il terzo anello, realizzato nel 1990. La terza: rimuovere sette delle undici torri aggiunte nel 1987, lasciando soltanto le quattro agli angoli. Quarta mossa: rinnovare il primo anello. Quinta: costruire un nuovo edificio sul lato ovest, che possa ospitare bar, ristoranti, spazi commerciali, sale per incontri e altre funzioni. Sesta e ultima mossa: installare la nuova copertura. Gli spazi interni sarebbero riorganizzati, con la costruzione di sei sale vip, uno store di 750 metri quadrati, un museo di 1.000, un ristorante panoramico, bar, una nuova sala stampa. I posti a sedere, che oggi sono 79.344, alla fine dei lavori sarebbero 58 mila, con 8.150 posti “premium”.

Rinnovare “La Scala del Calcio”, dunque, si può. “Ma non se il vero obiettivo”, ha concluso il quotidiano generalista, “è innalzare nell’area un paio di grattacieli”. Dello stadio ha parlato ieri il Presidente del Milan, Paolo Scaroni: per le sue dichiarazioni, continua a leggere >>>

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