Milan, Paquetá studia da ‘tuttocampista’

Milan, Paquetá studia da ‘tuttocampista’

C’è grande interesse per vedere di che pasta è fatto Lucas Paquetá, classe 1997, prelevato dal Flamengo. Ma sarà già pronto per l’Europa?

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Il ‘Corriere della Sera’ oggi in edicola ha dedicato un approfondimento a Lucas Tolentino Coelho de Lima, meglio conosciuto come Lucas Paquetá (soprannome dovuto all’isola dove è nato il 27 agosto 1997), nuovo acquisto del Milan di Gennaro Gattuso, prelevato per 35 milioni di euro più bonus dal Flamengo.

Un giocatore tutto “estro, dribbling, dinamismo, eleganza e personalità”, secondo l’opinione del quotidiano generalista, che, a ben vedere, può essere paragonato ad un suo illustre predecessore in maglia rossonera, il connazionale Ricardo Kaká, con cui, però, si differenzia per piede preferito: destro il Pallone d’Oro 2007, tutto mancino il prossimo numero 39 del Diavolo.

Innamorato perso della sua Maria Eduarda, sposata nello scorso mese di novembre, Paquetá parla già un po’ di italiano, lingua che sta cercando di apprendere molto velocemente per calarsi al meglio nella nuova realtà meneghina dopo i fasti vissuti nel ‘Mengão’, club in cui è nato e cresciuto (bene) calcisticamente.

Il ‘CorSera’, però, si è domandato se Paquetá, che probabilmente, visti i limiti del Fair Play Finanziario UEFA, rappresenterà il principale rinforzo di questo calciomercato invernale per il Milan, sia già pronto per l’Europa. Gattuso, qualche tempo fa, è stato chiaro: il giocatore, seppur talentuoso, va aspettato e non va caricato di troppe responsabilità.

Intanto, però, l’allenatore sta studiando come farlo giocare nel proprio 4-3-3. Presumibilmente, Gattuso impiegherà Paquetá da mezzala sinistra, nella posizione che era occupata, prima dell’infortunio, da Giacomo ‘Jack’ Bonaventura, che poi in realtà è un ruolo da ‘tuttocampista’, visto che Gattuso ama l’inserimento di quel particolare tipo di centrocampista dalle retrovie fino a dentro l’area di rigore avversaria.

Leonardo e Paolo Maldini sono convinti che, dopo un periodo di rodaggio, il talento brasiliano sia pronto per offrire sin da subito un ottimo contributo alla causa del Diavolo: anche perché vanno giustificati, in qualche modo, i soldi pagati al Flamengo. Cinque milioni già pagati, altri 15 verranno pagati in questo mese, altri 10 a giugno ed i restanti 5 nel gennaio 2020. L’ingaggio del ragazzo? Sostenibile: 1,7 milioni di euro l’anno fino al 30 giugno 2023.

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