CorSport – Nell’inferno del Diavolo: al Milan sono tutti sotto accusa

CorSport – Nell’inferno del Diavolo: al Milan sono tutti sotto accusa

Quattro sconfitte in sei partite in avvio di campionato: al Milan non si verificava da 81 anni. Di chi sono le colpe di questa situazione? L’analisi

di Daniele Triolo, @danieletriolo

GIOCATORI

ULTIME MILAN – I giocatori del Milan, ha concluso il quotidiano romano, negli ultimi anni sono sempre stati al centro di grandi discussioni, specialmente per la qualità di alcuni interpreti. Responsabilità spesso nascoste dai tanti allontanamenti dei tecnici da Milanello, ma tanti calciatori in questo avvio di campionato sono entrati nel mirino della critica del pubblico meneghino e sonoramente fischiati per scarsa applicazione e per i tanti errori commessi.

Emblematici, per esempio, i fischi assordanti rifilati a Jesús Suso nel momento della sostituzione in Milan-Fiorentina o quelli per Lucas Biglia nel momento della lettura delle formazioni: due senatori ‘scaricati’ dai propri tifosi, una sorta di insofferenza da parte della gente milanista verso coloro i quali, da anni, continuano a commettere gli stessi sbagli. Suso, che Giampaolo aveva voluto convertire in trequartista, con risultati pessimi, è stato riportato poi nel suo ruolo naturale di esterno destro d’attacco, ma continua a non incidere.

Un altro che ha deluso le aspettative di tutti è Hakan Calhanoglu, che contro la Fiorentina, sbagliando due volte facili passaggi, ha di fatto regalato due gol agli ospiti. In tutto il suo periodo in rossonero, il turco ha dimostrato in rarissime occasioni le doti balistiche che lo avevano contraddistinto in Bundesliga con Amburgo e Bayer Leverkusen. Più in generale, poi, la squadra dà la sensazione di non essere un collettivo. Molti giocatori preferiscono la giocata singola anziché passare il pallone al compagno, contravvenendo a quanto chiede Giampaolo.

Per molti di loro giocare a ‘San Siro‘ sta diventando pesante ed ingombrante. A ‘Marassi‘, contro il Genoa, il Milan dovrà dimostrare di tenere a Giampaolo giocando anche per una sua conferma.

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