CorSera – Milan, Inter e il San Siro 2.0: via al cast degli architetti

CorSera – Milan, Inter e il San Siro 2.0: via al cast degli architetti

Già sei gli studi internazionali di architettura contattati per la realizzazione del nuovo stadio di Milano. Il parere di Silvio Berlusconi e Paolo Scaroni

di Daniele Triolo, @danieletriolo

ULTIME MILAN – Il ‘Corriere della Sera‘ oggi in edicola è tornato a parlare del progetto di realizzazione di un nuovo stadio a Milano in zona San Siro, presentato da Milan e Inter al Comune di Milano e, di conseguenza, della demolizione dell’attuale impianto sportivo meneghino, il ‘Giuseppe Meazza‘.

Magari, ha scritto il ‘CorSera‘, se si arriverà al nuovo stadio semi-interrato, alto solo 30 metri, con 12mila posti vip, e un’area completamente nuova attorno cambierà idea. Oggi però Silvio Berlusconi, proprietario del Monza ed ex Presidente del Milan, si è opposto alla demolizione di ‘San Siro‘. «Abbatterlo? Sono assolutamente contrario, non ha senso, è nel cuore di tutti i milanesi. Ne costruiscano un altro, ma lascino ‘San Siro‘ e lo tengano per altre funzioni».

Teoricamente, ha evidenziato il quotidiano generalista, questo si potrebbe anche fare, nel senso che il Comune di Milano, proprietario, potrebbe anche decidere di non demolirlo. Ma senza l’area a disposizione per costruire albergo, centro commerciale, uffici e distretto multifunzionale — che dovrebbero appunto sorgere dove ora c’è ‘San Siro‘ —, il progetto perderebbe ogni interesse economico per Milan e Inter. Che, a quel punto, potrebbero decidere di trasferirsi altrove, magari a Sesto San Giovanni, fin qui piano B e assieme spauracchio per il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala.

Paolo Scaroni, che ha definito la visione di Berlusconi su ‘San Siro’ come “romantica“, giocoforza ha un’altra visione rispetto al suo predecessore. Lo stadio deve servire per aumentare i ricavi delle società (e infatti i posti corporate, quelli più lussuosi, saranno il 20% circa, oggi sono il 4%), senza copiare troppo gli inglesi in quanto a rincaro dei biglietti. L’idea è quella di proporre diverse «esperienze» per diversi tifosi (e diverse tasche): saranno previste aree per famiglie, per bambini e anche una zona con posti solo in piedi per il tifo più caldo.

Per convincere il Comune, ha proseguito il ‘CorSera‘ nella sua disamina dell’attuale situazione stadio, le due società nelle 750 pagine depositate puntano però su altro: ‘San Siro‘ oggi non rende neanche al Comune, che incassa 9 milioni d’affitto, ma solo di manutenzione ne spende 10; con la costruzione del nuovo impianto non ci sarà perdita patrimoniale perché le società avranno il diritto di superficie per 90 anni ma la proprietà poi tornerà al Comune e tutta la zona sarà rivalutata; San Siro 2.0 sarà completamente privo di barriere architettoniche, semi-interrato (7 metri sotto terra), e così si innalzerà per soli 30 metri rispetto ai 68 attuali: questo comporterà un impatto minore e una netta riduzione dell’inquinamento acustico.

E mentre il Comune studia, Inter e Milan vogliono farsi trovare pronti: sono sei gli studi internazionali di architettura già contattati. Ad agosto sarà il tempo della selezione. Intanto, sul fronte mercato, il futuro acquisto del Milan, Ismael Bennacer, viene descritto in Francia come “un fenomeno”. Continua a leggere >>>

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