Milan, Gattuso lancia l’allarme: “Il pallone pesa. Non sono tranquillo”

Milan, Gattuso lancia l’allarme: “Il pallone pesa. Non sono tranquillo”

Gennaro Gattuso, tecnico del Milan, amareggiato e sconsolato al termine del match pareggiato a ‘San Siro’ contro l’Udinese: le sue preoccupazioni

di Daniele Triolo, @danieletriolo

ULTIME MILAN – Ieri sera, a ‘San Siro’, il Milan di Gennaro Gattuso non è andato oltre l’1-1 contro l’Udinese di Igor Tudor (clicca qui per un commento sulla partita): un punto in tre partite per i rossoneri, dopo le sconfitte contro Inter e Sampdoria, con la zona Champions League che rischia di sfumare in queste ore e nei prossimi giorni con gli impegni delle dirette concorrenti (Lazio, Atalanta e Roma).

Il Milan, che prima del derby contro i nerazzurri aveva messo addirittura nel mirino il secondo posto del Napoli, sta crollando e Gattuso, tecnico rossonero, è apparso piuttosto amareggiato e sconsolato nel post-partita di ‘San Siro’. “Le stiamo provando tutte, è un momento così e ci sta girando tutto storto, ma non dobbiamo mollare o arrenderci, bisogna toglierci di dosso la paura e sterzare subito – ha detto Gattuso -. Ho visto una squadra molle, con il freno a mano tirato mentalmente. Anche dal punto di vista fisico abbiamo fatto poco, nel secondo tempo eravamo sulle gambe e si è rischiato di perdere questa partita tanto quanto siamo andati vicini a vincerla. Sembravamo tutto meno che una squadra. Per questo non sono tranquillo”.

Il Milan, andato in vantaggio con un gol di Krzysztof Piatek nel finale della prima frazione di gioco, si è fatto recuperare da un guizzo di Kevin Lasagna, abile a finalizzare un contropiede perfetto della compagine ospite. E c’è voluto un gran recupero, nel finale, di Hakan Calhanoglu per evitare una beffa interna all’ultimo pallone utile del match. “Gli alti e bassi sono normali, in questo periodo il pallone per noi pesa 120 kg – ha incalzato Gattuso -. Ora ritroviamo le certezze e non diamoci martellate da soli. Abbiamo preso un gol incredibile, ma c’è un motivo, possiamo fare molto di più. Non è una questione d’orgoglio, dobbiamo pensare a quello che ci stiamo giocando e fare prestazioni diverse. Per fortuna i tifosi sono bravi, ci hanno sostenuto e ho sentito pochi fischi”.

Il Milan si era presentato in campo con il nuovo modulo, il 4-3-1-2, abiurato, però, già intorno la mezzora per l’infortunio di Lucas Paqueta: “Un cambio di modulo comunque non si assimila in un giorno e mezzo, tante cose non ci sono venute bene. Spesso le nostre azioni erano arruffate – ha sottolineato Gattuso -. Al 94’ c’è stato un tocco di mano su una palla inattiva a nostro favore, ma non cerco scuse, contro questa Udinese ci è mancata veemenza, ci siamo accontentati di aspettare l’episodio. Ci siamo trovati spesso a dover correre indietro, nelle ultime gare stiamo facendo una mole di lavoro che non ci piace e a cui non eravamo abituati”. Paqueta, intanto, salterà sicuramente Juventus-Milan: per le condizioni del brasiliano, continua a leggere >>>

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