Galeone: “Giampaolo? E’ un secchione che si ispira a Guardiola”

Galeone: “Giampaolo? E’ un secchione che si ispira a Guardiola”

Galeone, nell’intervista rilasciata dalla “Gazzetta dello Sport”, ha parlato del possibile arrivo al Milan di Giampaolo e del lavoro svolto da Gattuso

di Salvatore Cantone, @sa_cantone

ULTIME MILANGiovanni Galeone, ex allenatore di calcio, nell’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, ha parlato di Marco Giampaolo: “Una persona equilibrata, uno che difficilmente si lascia andare. Userò un termine che magari a qualcuno non piace, un termine al quale si possono dare accezioni negative, ma lo uso in modo positivo: Giampaolo è un secchione. Da ragazzo andava a studiare il Barcellona di Van Gaal”.

Apprezzabile, ma che tipo di allenatore è secondo lei? Allegri risultatista, Giampaolo invece viene etichettato come giochista.

“Questa cosa non la capisco. Gasperini che cos’è, risultatista o giochista? La sua Atalanta gioca un calcio bellissimo. Non ho mai visto uno preparato sulla fase difensiva come lui. Faceva girare la squadra in modo meraviglioso. Sulla fase difensiva, quando era un mio giocatore, ho imparato io da lui, non lui da me. Un fenomeno. Marco non è a quel livello, ma sulla fase difensiva è bravo. E’ preparato, propone gioco, la sua base è il calcio difensivo, anche se è migliorato sulla fase d’attacco”.

Difetti?

“All’inizio può essere un po’ attendista, però è già migliorato moltissimo. Ha cominciato a giocare con il trequartista e ha trovato soluzioni interessanti. Non è un tecnico che propone un gioco sbilanciato, è attento e sa cambiare. Anche perché è un ragazzo intelligente e capirà presto quali sono le necessità del pubblico di San Siro”.

E quali sono secondo lei?

“San Siro ha bisogno di sognare. Ha bisogno di un calcio spumeggiante, ha bisogno di entusiasmarsi. Avrebbe bisogno del Galeone di trent’anni fa». Ride. «Gattuso è stato bravissimo, ma era sempre un po’ abbottonato. Dopo Inzaghi, Brocchi, Montella e tutto il resto i tifosi del Milan vogliono pensare che forse potranno tornare ad essere quelli che erano. Marco è bravo e può costruire. Il Milan è una buona scelta”.

Per Giampaolo o per il club?

“Per tutti e due. Giampaolo era già sul taccuino di Galliani, che lo voleva. Poi arrivò Montella”.

Giampaolo è bravo con i giovani?

“Sì, perché è uno studioso e didatticamente è preparato. Sulle uscite, sulle tecniche palla a terra. Non dico che da giovane volesse imitare Guardiola, ma il modello era quello, almeno fino ai 20 metri. Poi c’era da fare meglio e lui si è ingegnato. Guardiola ha sempre avuto grandi squadre e grandi giocatori, non si possono fare paragoni”.

Come si immagina il Milan di Giampaolo?

“Non giocherà con tre attaccanti come Gattuso, ha svoltato quando ha cominciato a utilizzare Caprari trequartista. Giocherà con uno dietro le punte o due dietro una punta”.

Dicono che piaccia anche perché potrebbe valorizzare Paquetà, un grande investimento del Milan.

“Mi pare un giocatore adatto a lui. Credo anche che potrebbe cercare di portare a Milano Praet. Le indicazioni che leggo sui giornali mi sembrano corrette. Giampaolo ha valorizzato alcuni giocatori di qualità che potrebbero essere utili al Milan”. Intanto Praet chiama il Milan, continua a leggere >>>

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