Fossato di San Siro, perizia sui parapetti per valutare i rischi

Fossato di San Siro, perizia sui parapetti per valutare i rischi

Sopralluogo, ieri mattina, dei PM presso lo stadio ‘Giuseppe Meazza’ in San Siro. L’ispezione è durata quasi tre ore ed è andata oltre il primo anello

di Daniele Triolo, @danieletriolo

ULTIME MILAN – Lo scorso 1° ottobre, in occasione della gara di Champions League tra Atalanta e Shakhtar Donetsk, in programma a ‘San Siro‘, un tifoso orobico è caduto nel fossato dello stadio ‘Giuseppe Meazza‘. Un volo nel vuoto di quattro metri con corsa all’ospedale ‘San Carlo‘ di Milano in codice giallo e finito con qualche trauma.

Per questo, come riferito dal ‘Corriere di Milano‘ oggi in edicola, ieri mattina il Magistrato Tiziana Siciliano, accompagnata dalla collega Maura Ripamonti, hanno effettuato un’ispezione all’interno dello stadio ‘Meazza‘. Una visita conoscitiva, durata però quasi tre ore. Perché c’era intanto da capire se le misure di sicurezza garantiscono ancora anche dalla temerarietà. Tradotto, se il tifoso di 33 anni, che sicuramente ha accettato il rischio pur di scavalcare e raggiungere un altro settore, avrebbe comunque dovuto evitare di cadere.

Poteva tranquillamente salire una trentina di gradini più su e non correre nessun rischio. Allo stadio, la gente fa cose inutilmente pericolose, motivo per cui le formule di prevenzione e precauzione devono essere maggiori. Quello del 1° ottobre, ha scritto ancora il ‘Corriere di Milano‘, è il terzo caso accaduto a ‘San Siro‘. Il 29 novembre 2009, per esempio, un tifoso era volato per 12 metri dal secondo anello addosso ad un altro sostenitore seduto al primo anello. Ecco perché il tema delle indagini dei PM è quello dell’altezza dei parapetti.

Tema complesso, perché se da un lato si deve garantire la sicurezza della gente, dall’altro non si può nemmeno oscurare la partita a tifosi che hanno pagato il biglietto. Dai primi rilievi, è emerso che questi parapetti sono bassi e pure a maglia abbastanza larga da non garantire la sicurezza dei bambini. Ma difficile alzarli di molto o sostituirli con pareti in vetro, perché verrebbero probabilmente subito scarabocchiate. Cinque sbarre di ferro orizzontali, l’ultima inclinata verso l’interno, sono sempre state considerate conformi alle norme in vigore prima nel 1955, poi adeguate alle normative di sicurezza del 1992 e del 2006.

La visita dei magistrati è andata oltre il controllo del primo anello. Hanno verificato tutte le balaustre e le ringhiere. Un sopralluogo conoscitivo, che per ora non ha implicazioni per le due società, Milan e Inter. I Magistrati per ora hanno voluto capire e presto potrebbero chiedere ulteriori perizie tecniche più approfondite, prima di fare valutazioni definitive. Intanto, ‘Il Fatto Quotidiano‘ ha rivelato come esista un progetto per la riqualificazione di ‘San Siro‘: per i dettagli, continua a leggere >>>

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