DJ Ringo: “Gattuso, allenatore punk. Higuain? La cosa peggiore che ci potesse capitare”

DJ Ringo: “Gattuso, allenatore punk. Higuain? La cosa peggiore che ci potesse capitare”

DJ Ringo, tifoso del Milan, ha rilasciato una intervista nella quale ha parlato della squadra rossonera, di Gennaro Gattuso e non solo: le sue dichiarazioni

di Daniele Triolo, @danieletriolo

DJ Ringo, tifoso del Milan, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano free press ‘Leggo‘ nella quale ha parlato della squadra rossonera, di Gennaro Gattuso e non solo. Queste le dichiarazioni integrali di DJ Ringo:

Su Gattuso: «È puro stile Ramones, un allenatore punk. Urla, soffre, vive la partita da uomo vero, viscerale. Non vorrei essere al posto dei giocatori, prendono di quei sberloni a fine partita … Penso che Ringhio ne abbia piene le scatole dei miei messaggi. Gliene mando mille…».

Su Paolo Maldini e Leonardo: «È come i Dire Straits, chitarra fina. Leonardo? Pink Floyd».

Su Alessio Romagnoli: «Red Hot Chili Peppers, energia pura».

Su Krzysztof Piatek: «Per lui tutte le colonne sonore di Ennio Morricone che hanno a che fare con i film western di Clint Eastwood, lui è un duro, è un pistolero. Quando tira su il poncho e tira fuori il revolver: pum pum pum, il portiere è spacciato…».

Su Zvonimir Boban: «Spero un giorno possa tornare».

Su Gonzalo Higuain: «La cosa peggiore che ci potesse capitare. Nel calcio, come nella vita, ci vuole coraggio. Coraggio di arrivare in fondo e non arrendersi alla prima difficoltà visto che il Milan lo pagava fior di milioni e invece si è tirato indietro. Si è comportato come Leonardo Bonucci».

Sul guadagno del Milan nella sua cessione: «Grazie alla capacità di Leo e Paolo che hanno saputo rimediare con due grandi acquisti. Non voglio pensare cosa sarebbe successo con Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli. Probabilmente saremmo finiti all’inferno».

Ancora su Piatek: «Teniamocelo stretto: abbiamo il bomber. Lui il nuovo Andriy Shevchenko? Vedere Sheva è troppo facile. Io ci rivedo grandi giocatori del passato. Ha i colpi di Pietro Paolo Virdis, gli stessi movimenti in area e e poi di testa è bravo come lui. E c’è anche la combattività di Pierino Prati…».

Su Lucas Paqueta: «Grande sorpresa. A me ricorda Carlo Ancelotti. Poi chiaro che ha dei colpi diversi da Carletto. Paqueta alla Ricardo Kaka? Lo vedo completamente diverso da Ricky».

Sugli altri paragoni: «Per come comanda la difesa Romagnoli mi ricorda Cesare Maldini. Eretto, elegante, senza paura. Paolo mi dice che è un bravo ragazzo e che il Milan ha bisogno di bravi ragazzi».

Sul Milan in Champions League da terzo: «Anche da quarto. L’importante è tornare a giocarla. Manchiamo da troppo tempo».

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