CorSport – Milan al TAS, si decide per l’urgenza

CorSport – Milan al TAS, si decide per l’urgenza

Il Milan deve valutare se chiedere al Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna se applicare la procedura d’urgenza. Anche la UEFA resta in attesa

di Daniele Triolo, @danieletriolo

ULTIME MILAN – Il ‘Corriere dello Sport‘ oggi in edicola ha fatto il punto della situazione sul Milan per quanto concerne le vicende con la UEFA.

Il club rossonero, infatti, non conosce ancora, in via definitiva, le sanzioni che dovrà pagare per il mancato rispetto dei parametri del Fair Play Finanziario (FFP). La Camera Giudicante della UEFA, la scorsa settimana, ha sospeso il proprio giudizio sul triennio 2015-2018 poiché aspetta che il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) di Losanna si pronunci sull’appello presentato dal Milan in merito il triennio precedente, 2014-2017.

Tale appello, però, non ha una scadenza temporale: non è urgente, non avendo impatto sulla prossima stagione sportiva. La mossa della UEFA, però, secondo il quotidiano romano, avrebbe proprio lo scopo di costringere il Milan a chiedere la procedura d’urgenza, così da avere una sentenza entro una quindicina di giorni e permettere, così, alla Camera Giudicante di deliberare. Il Milan, però, farà questa mossa? Una decisione definitiva, in tal senso, deve ancora essere presa anche dai legali del fondo Elliott.

Lasciare tutto in stand-by, ha evidenziato il ‘CorSport‘, permetterebbe al Diavolo di partecipare all’Europa League senza problemi e di poter fare un mercato senza vincoli. Ma, ad onor del vero, non converrebbe lasciare tutto in sospeso, un po’ per ottenere delle indicazioni precise sui risultati finanziari da ottenere, un po’ perché si possa lavorare con la UEFA per ottenere quel ‘Settlement Agreement‘ che consentirebbe al Milan di iniziare il percorso di rientro nei paletti del FFP. Il Milan, al momento, per le sanzioni del triennio 2014-2017, pagherebbe 12 milioni di multa, avrebbe una rosa europea ristretta a 21 giocatori e l’obbligo del pareggio di bilancio entro il 2021.

Il vero ‘nodo’, per il Milan, sarebbe l’ultimo. Il periodo è troppo ridotto per farcela e, quindi, per il quotidiano romano, sarebbe quasi scontata l’esclusione dalle coppe per non aver raggiunto l’obiettivo. Con un anno in più, e scadenza posticipata al 2022, sarebbe invece tutto più semplice. Questo, però, dovrà stabilirlo il TAS per poi tornare dinanzi la Camera Giudicante di Nyon. Nel frattempo, giungono novità sul fronte del nuovo allenatore: per le ultime, continua a leggere >>>

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