Montella: “Ecco la svolta: non mi sento di passaggio”

Montella: “Ecco la svolta: non mi sento di passaggio”

Oggi contro il Genoa il Milan ha l’obbligo della vittoria ma il tecnico rossonero, Vincenzo Montella, non si sente a rischio esonero: le sue dichiarazioni

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Questo pomeriggio, alle ore 15:00, allo stadio ‘Giuseppe Meazza’ in San Siro, il Milan riceve il Genoa per la 9^ giornata di Serie A. Fin qui il cammino dei rossoneri in campionato è stato caratterizzato da 4 vittorie contro avversari decisamente alla portata (Crotone, Cagliari, Udinese e S.P.A.L.) e da 4 sconfitte in partite contro avversari della caratura dei ragazzi di Vincenzo Montella (Lazio, Sampdoria, Roma e Inter), di cui le ultime tre consecutive.

Montella è fortemente a rischio esonero: qualora, oggi, il Milan incappasse in un altro passo falso contro i rossoblu di Ivan Jurić la posizione del tecnico campano sulla panchina rossonera si farebbe davvero delicata. Oggi Leonardo Bonucci e compagni hanno il dovere, l’obbligo di dare un segnale chiaro, in termini di atteggiamento mentale, gioco e, soprattutto, risultato. Non è un mistero che l’allenatore abbia vissuto, probabilmente, come riportato oggi da ‘La Gazzetta dello Sport’, la vigilia più complicata da quando siede sulla panchina rossonera.

“Non abbiamo un problema fisico, ma di testa – ha sottolineato Montella nella consueta conferenza stampa della vigilia a Milanello -. Vorrei che giocassimo con più coraggio, liberi mentalmente. Servono lucidità, determinatezza e un po’ di carattere in più. Ci manca qualche punto, ma in fondo siamo la squadra che ha tirato di più in porta dopo il Napoli”. Sulla presunta rottura con il direttore sportivo Massimiliano Mirabelli, che ha fatto intendere come la fiducia in Montella sia legata al tempo ed ai risultati, il tecnico non si è scomposto e ha dichiarato: “Con lui il rapporto è consolidato, c’è una grandissima sintonia. Ad ogni fine partita ci troviamo per chiacchierare e ci concediamo un vizio insieme (il sigaro, n.d.r.). L’altra sera c’era anche Marco Fassone. Ovviamente Mirabelli mi deve valutare, ma io sono messo nelle condizioni ideali: non mi dà suggerimenti, ogni scelta arriva dalla mia testa. Le sue parole? Ha detto delle ovvietà, tutti i tecnici hanno un tempo, e tutti vorrebbero veder vincere la propria squadra. La dirigenza come il sottoscritto. Occorrerebbe dimostrare un po’ di più anche pubblicamente la grande unione che c’è in questo club”.

Montella, dunque, non intende mollare di un passo. Anzi. E’ pienamente convinto della bontà del suo progetto tecnico in rossonero, nonostante i risultati non siano dalla sua parte. “Sono lucido, motivato ed ottimista – ha difatti chiosato -, perché questa è una squadra con tutta evidenza destinata a far meglio viste le qualità che ha. Siamo ad un passo dal trovare la password per andare al livello successivo: io non mi sento qui di passaggio. Il rischio non mi spaventa, nella vita ho sempre rischiato fin da quando sono andato via di casa a 13 anni per inseguire un sogno. Quando rischio do il meglio”.

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