Milan, quante nubi sul closing: e se alla fine restassero tutti?

Milan, quante nubi sul closing: e se alla fine restassero tutti?

Continuano i dubbi di Silvio Berlusconi sulla cessione del club: possibile una proroga, ma non superiore ad un mese. Adriano Galliani semina battute

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Il countdown verso il 13 dicembre, data prevista dal Milan e da ‘Sino-Europe Sports’ per il closing della cessione del club di Via Aldo Rossi, è già iniziato, eppure, come sottolineato questa mattina da ‘La Gazzetta dello Sport’, più si avvicina l’ora X più si addensano nubi sull’operazione. A favore dell’incertezza nel quale sembra essere tornata la vendita del Milan gioca il fatto che non ancora non sono arrivate le autorizzazioni dal Governo di Pechino per l’esportazione dalla Cina dei 420 milioni necessari per finalizzare l’acquisto della società rossonera da parte della ‘Sino-Europe Sports‘.

Per la ‘rosea’, stanno tornando ora a galla le perplessità già emerse lo scorso 5 agosto, al momento della firma del contratto preliminare: Yonghong Li non è un personaggio di primo piano della finanza cinese, non sembra avere una consistenza patrimoniale adeguata e, da quelle parti, è praticamente sconosciuto; l’acquirente non è una realtà industriale o un uomo d’affari, bensì un fondo che, per sua natura, potrebbe voler soltanto speculare nell’affare Milan; i nomi degli investitori non sono stati ancora svelati a Fininvest. Finora, soltanto chiacchiere, voci, ipotesi, ma nulla di concreto.

Tanto da ‘Sino-Europe Sports’ quanto da Fininvest trapela serenità per la riuscita del closing, con l’azienda di Via Paleocapa in attesa delle autorizzazioni per passare alla cassa e cedere il Milan dopo 30 anni. I cinesi, dal canto loro, non hanno chiesto finora alcuna proroga e, secondo ‘La Gazzetta dello Sport’, qualora venisse avanzata tale richiesta, sarebbe accolta ma, al contempo, la proroga per la chiusura dell’operazione non sarebbe superiore ad un mese di tempo. Occorrerà che i cinesi producano qualche ‘evidenza’, in termini di nomi di investitori, o di denaro, per tranquillizzare Fininvest e Silvio Berlusconi.

Proprio Berlusconi è l’autentico mattatore delle ultime giornate: ha sentito telefonicamente Bee Taechaubol, in visita in questi giorni in Italia, e, almeno stando alle ultime dichiarazioni rilasciate a radio e televisioni, sembra essere tornato in dubbio se vendere o no il Milan. Chi gli sta vicino, lo segnala molto contrariato all’idea di cedere il club. Non a caso, forse, ha concluso la ‘rosea’, Adriano Galliani, in questi giorni, sembra essere tornato molto più vicino alla squadra, rigenerato dalla prospettiva non troppo remota di restare al timone dirigenziale di un Milan giovane e italiano. In Lega Calcio, ieri, ha seminato battute su un closing poi non così scontato. E se alla fine tutto cambiasse, affinché tutto resti com’è?

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