Milan, novembre mese chiave per Yonghong Li: il punto

Milan, novembre mese chiave per Yonghong Li: il punto

Approfondimento mattutino sulla situazione societaria del Milan di Yonghong Li. Per la presidenza spunta l’ipotesi Paolo Scaroni: i dettagli

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Secondo quanto riportato dal quotidiano ‘Repubblica’ oggi in edicola, il mese di novembre sarà decisivo per il proprietario e Presidente del Milan, l’imprenditore cinese Yonghong Li, per quanto concerne l’investimento effettuato per acquisire il club di Via Aldo Rossi.

Infatti, entro fine novembre, Yonghong Li dovrà completare la sottoscrizione dell’aumento di capitale da 60 milioni deliberato lo scorso maggio e, ha sottolineato ‘Repubblica’, sarà in tale occasione che si capirà, in effetti, qual è la sua solidità economica. Appare difficile che possano emergere, già in quell’occasione, i soci che avrebbero dovuto accompagnare Yonghong Li nell’acquisizione del Milan da Fininvest lo scorso aprile, e che avrebbero preferito non prendere subito parte all’operazione per la stretta del Governo cinese sull’esportazione di capitali.

L’aumento, però, è passaggio importante anche nei rapporti che legano Yonghong Li al fondo di investimenti statunitense Elliott Management Corporation: il contratto di finanziamento prevede infatti che il Milan non possa trovarsi a lungo in situazione di patrimonio netto negativo e prevede l’impegno dell’azionista di fare fronte ad eventuali carenze patrimoniale con apporto di nuovi capitali. Altrimenti, ha evidenziato ‘Repubblica’, Elliott subentrerebbe da subito a Yonghong Li e prenderebbe il controllo del Milan. Yonghong Li, però, avrebbe voluto tranquillizzare la squadra con un videomessaggio nel quale avrebbe fornito ampie rassicurazioni sulle proprie disponibilità finanziarie.

Nella peggiore delle ipotesi, Marco Fassone potrebbe rimanere amministratore delegato e alla presidenza salirebbe Paolo Scaroni. L’ex amministratore delegato dell’ENI, che oggi lavora per la banca d’affari Rothschild, consulente nell’operazione Milan proprio per la cordata cinese, siede già ora nel consiglio di amministrazione del club. Nel frattempo, ha concluso ‘Repubblica’, Fassone è impegnato, con la banca d’affari americana Bofa-Merrill Lynch, nel rifinanziamento del debito del club: i 2 bond emessi a maggio e sottoscritti entrambi dal fondo Elliott. Il mese di novembre, che vedrà l’assemblea dei soci riunirsi per l’approvazione del bilancio abbreviato al 30 giugno 2017, sarà importante anche per il confronto avviato con la UEFA sul fair play finanziario e il voluntary agreement.

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