Milan, mercato in stand by: le vicende di Yonghong Li bloccano tutto

Milan, mercato in stand by: le vicende di Yonghong Li bloccano tutto

Nel 2017 spesi 230 milioni di euro sul mercato. Fin qui, soltanto due parametri zero: la difficile estate del Milan, condizionata dal suo Presidente

di Daniele Triolo, @danieletriolo

‘La Gazzetta dello Sport’ in edicola questa mattina ha fatto “i conti in tasca” alle grandi del nostro campionato, soprattutto alla luce del mercato estivo che, come di consueto, dovrà servire alle big della Serie A per rinforzarsi e dare la caccia alla Juventus la quale, nei numeri e nell’organico, appare ancora uno o due gradini avanti a tutte.

Per quanto concerne il Milan, la ‘rosea’ ha evidenziato come, dopo aver speso 230 milioni di euro nell’estate 2017, appena dodici mesi più tardi il club di Via Aldo Rossi sia, in sostanza, fermo al palo ed ai soli acquisti già definiti, senza esborso economico poiché calciatori in scadenza di contratto, dei soli Pepe Reina dal Napoli e Ivan Strinić dalla Sampdoria.

“L’analisi economico-finanziaria del club non è sufficiente per farsi un’idea sulle prospettive future e sulla capacità di spesa nel mercato”, ha commentato ‘La Gazzetta dello Sport’ sulla compagine rossonera, poiché, allo stato attuale delle cose, permane lo stato di incertezza sulla figura del proprietario e Presidente del Milan, Yonghong Li, nonché sulla sua effettiva capacità di dare continuità aziendale. In attesa di mutamenti nel panorama azionario, che potrebbero arrivare a breve, pesa il debito di 303 milioni di euro nei confronti del fondo Elliott Management Corporation, l’aumento di capitale da 32 milioni che deve ancora essere portato a termine e la sentenza UEFA che potrebbe escludere la squadra di Gennaro Gattuso dall’Europa League.

Ergo, in attese di reali schiarite, il mercato del Milan, giocoforza, è tutto in stand-by. Al di là di tutte queste variabili, ha però aggiunto la ‘rosea’, la gestione contabile del Milan resta “squilibrata”. Il mercato 2017 ha impattato sul bilancio 2017-2018: gli ammortamenti sono quasi raddoppiati, superando quota 80 e sono cresciuti anche gli stipendi dei calciatori. Nonostante l’aumento delle entrate, la perdita al 30 giugno 2018 dovrebbe attestarsi nell’ordine dei 90 milioni di euro. Per effetto, poi, degli investimenti sulla rosa l’indebitamento netto è tornato a salire: 165 milioni al 31 dicembre 2017, contro i 141 di sei mesi prima. Ecco perché sul mercato il Milan si muoverà con cautela, ma non rinuncia ai grandi sogni: ecco, per esempio, il desiderio principale per l’attacco.

SEGUICI SUFacebook /// Twitter /// Instagram /// Google Plus /// Telegram

SCARICA LA NOSTRA APPiOS /// Android

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy