Milan, il piano di Fassone: “Bonucci resta, ora tre colpi per risorgere”

Milan, il piano di Fassone: “Bonucci resta, ora tre colpi per risorgere”

Marco Fassone, amministratore delegato del Milan, è intervenuto ieri in diretta ‘Facebook’ e sul canale tematico della società rossonera

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Ieri pomeriggio, intorno le ore 16:00, l’amministratore delegato del Milan, Marco Fassone, è intervenuto in diretta sulla pagina ‘Facebook’ ufficiale della società rossonera e, contemporaneamente, sul canale tematico ‘Milan TV’ per una ‘Questions&Answers’ con i tifosi del Diavolo, i quali, in questo periodo, avevano bisogno di sentirsi tranquillizzati viste le tante, troppe voci uscite sui giornali in merito l’incertezza che regna ai vertici del club di Via Aldo Rossi ed i rumors di un ‘fuggi fuggi’ dei migliori elementi della rosa di Gennaro Gattuso in questo periodo di mercato.

L’obiettivo dell’evento, #askFassone, sembra essere riuscito però a metà. Fassone, infatti, secondo i quotidiani sportivi in edicola questa mattina, è stato molto evasivo sulle domande, incalzanti, che gli sono pervenute sulla possibile cessione della società rossonera, dichiarando, sin da subito, di non voler entrare in tematiche che non lo riguardano in prima persona. “Faccio l’A.D. del Milan, mi occupo del club quasi 24 ore su 24, ma certe cose passano sopra la mia testa, perché la proprietà ha il diritto di non informarmi – ha detto Fassone -. Non siamo indovini, non possiamo immaginare se nella testa di Yonghong Li ci sarà l’idea di vendere un pezzo del club o di tenerlo per il futuro”. Stesso discorso fatto per la provenienza dei 32 milioni di euro per l’aumento di capitale dei giorni scorsi: Fassone ha dichiarato che il Milan li ha ricevuti. Ora, però, che li dia Elliott Management Corporation, che li rimborsi Yonghong Li, o che li metta il nuovo socio/proprietario, a lui poco importa.

Il malcontento dei tifosi, dando una rapida occhiata ai commenti sui social, per questa vicenda, è palese e lampante. Fassone, comunque, non si è sottratto alle domande della sua area di pertinenza, fornendo risposte precise e dettagliate. Sulla questione del ricorso al TAS dopo l’esclusione del Milan dalle coppe, ha affermato: “Siamo un club che sta risalendo la china, non siamo ancora arrivati in cima al colle ma abbiamo gli strumenti per affrontare la salita. Il verdetto UEFA lo riteniamo ingiusto: noi abbiamo cercato in questi dodici mesi di dimostrare una ferrea volontà di rispettare le regole, presentando piani che dimostrano come, nei prossimi tre anni, le perdite del club non saranno più quelle del passato, ma più contenute. Abbiamo portato tutti gli argomenti, giuridici e manageriali, per garantire questo, ma non è bastato. Speriamo che davanti al TAS si possa leggere la storia del Milan in modo diverso: non saprei dire le percentuali, ma lotteremo fino al 90′ e oltre per far sì che la sentenza venga modificata”.

Il 20 luglio è il termine ultimo per sapere se il Milan, nella stagione che sta per iniziare, disputerà o meno l’Europa League. “Un po’ di chiarezza sulla proprietà – la confessione di Fassone -, risolverebbe il 70-80% dei problemi. Lo dico spesso a Yonghong Li e David Han Li quando li sento …”. Anche perché un Milan con o senza Europa potrebbe incidere, e non poco, sulle dinamiche di mercato del club di Via Aldo Rossi. In questi giorni, sui quotidiani, si parla di una possibile diaspora di tutti i migliori elementi della rosa rossonera, dettata dall’esigenza di fare cassa. Il dirigente torinese ha risposto sicuro: “Leonardo Bonucci è il nostro capitano, non è uno dei giocatori di cui stiamo discutendo la partenza e spero rimarrà con noi a lungo. Alessio Romagnoli ha rinnovato perché ha sposato il nostro progetto, vuole stare qui con noi e vincere con la maglia rossonera. Il rinnovo di Patrick Cutrone? Con lui c’è più di una stretta di mano, presto confermeremo che rimarrà in rossonero a lungo”.

Poi, ci sarà anche da pensare ai nuovi acquisti: presi Pepe Reina, Ivan Strinić e quasi preso Alen Halilović, tutti a costo zero (“Giocatori che Massimiliano Mirabelli aveva da tempo nel mirino”, le parole di Fassone), secondo l’amministratore delegato rossonero Gennaro Gattuso avrà a disposizione altri tre giocatori “da Milan”, per rinforzare l’organico nei settori dove i rossoneri sono più carenti, ovvero esterno d’attacco, mezzala di quantità e qualità, centravanti, per i quali, però, il Milan dovrà operare con molta oculatezza. Non tanto in termini di spesa, quanto di pareggio di bilancio. “Abbiamo sufficiente denaro per fare mercato – ha sottolineato infatti Fassone -, per ora Yonghong Li non ci ha mai fatto mancare niente. Sarà un mercato, però, fatto di entrate ed uscite. Tanto entrerà dalle uscite, tanto potremo spendere per gli acquisti”. Anche per evitare, in futuro, ulteriori mazzate per il Fair Play Finanziario della UEFA. “Vogliamo costruire una squadra più forte dell’anno scorso, che abbia, però, il medesimo obiettivo: quello di entrare in Champions League. Il progetto finale prevede che il Milan torni tra i primi 10 top club al mondo, come gli compete per storia e tradizione”. Il primo colpo rossonero, tra l’altro, sembra essere già in cantiere: clicca qui per tutti i dettagli.

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