Milan, Gattuso torna in discussione: i tre possibili sostituti

Milan, Gattuso torna in discussione: i tre possibili sostituti

Il flop europeo rimette in discussione Gattuso che nel breve non rischia ma se a fine anno non porterà il Milan al quarto posto allora sarà esonerato

di Alessio Roccio, @Roccio92

Subito dopo il match perso ad Atene e l’harakiri che ha portato il Milan ad uscire dall’Europa League, due correnti di pensiero hanno diviso il tifo rossonero. C’è chi ha puntato il dito sugli errori dell’arbitro Bastien, reo di aver deciso la sfida regalando un penalty all’Olympiacos, chi invece, a prescindere dagli episodi ha imputato alla squadra di essere uscita in un girone in cui gli avversari non erano eccelsi.

Anche Leonardo e Gattuso a caldo hanno detto la loro, sebben in contrasto. Il primo ha dato molte responsabilità all’arbitraggio, mentre il secondo alla squadra, confessando come il Milan abbia meritato di uscire dalla competizione. Chiunque di noi si è fatto un’idea e chiunque sa che se Gattuso non riuscirà a portare il Milan al quarto posto a fine stagione verrà con ogni probabilità esonerato.

A questo proposito, ‘La Gazzetta dello Sport’, in edicola questa mattina, rilancia l’ipotesi riguardante il sostituto sulla panchina rossonera nella prossima stagione. Sì, nella prossima, perché a meno di clamorosi scivoloni in questa, Gattuso non rischia nel breve termine. Il quarto posto al momento è alla portata nonostante i tanti infortuni che hanno colpito la squadra. Ma l’incostanza di Roma e Lazio ha favorito la compagine meneghina e in queste ultime sfide del 2018, i rossoneri devono obbligatoriamente sfruttare il calendario (Bologna, Fiorentina, Frosinone e Spal ndr).

Secondo la rosea i nomi dei probabili successori sono quelli già noti di Antonio Conte, Roberto Donadoni e Arsene Wenger. Il primo è ancora sotto contratto col Chelsea e a ottobre ha rifiutato il Real Madrid, perché non convinto dal progetto. Vuole ripartire la prossima stagione, con calma e soprattutto con una squadra costruita dalle sue mani. Situazione simile – con le giuste proporzioni – per Donadoni, ancora legato al Bologna (contratto di 1.5 milioni). L’unico libero è Wenger, 69 anni, conosciuto molto bene da Ivan Gazidis, sebbene nell’ultimo periodo all’Arsenal i rapporti non furono più idilliaci.

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