L’opinione – ‘Tutto bello, ma gli avversari?’

L’opinione – ‘Tutto bello, ma gli avversari?’

Andrea Schianchi, giornalista de La Gazzetta dello Sport, sottolinea i meriti del Milan e la crescita di Calhanoglu, ma predica anche calma: il valore dell’avversario non era granchè

di Redazione

Bel risultato, belle azioni, buona velocità, d’accordo: ma gli avversari dove sono? Andrea Schianchi, giornalista de La Gazzetta dello Sport, analizza con equilibrio il successo esterno del Milan a Vienna. Insimma, vietato lasciarsi prendere dall’euforia, come già successo in passato. E mentre i tifosi scherzano e fanno festa sui social, Montella dovrà tenere i piedi per terra. Detto questo, il 3-5-2, si legge, pare essere l’abito giusto per questo nuovo Milan. Bonucci si trova a meraviglia tra due marcatori, i terzini hanno maggiore libertà di spinta e, soprattutto, a centrocampo ci sono tutte le componenti necessarie per creare gioco, con la qualità di Biglia, le incursioni di Kessie e la fantasia di Calhanoglu.

La trasformazione del turco, in particolare, è impressionante. Si muove da mezzala sinistra, svaria, attacca, conclude e assiste i compagni. Se Montella riuscirà ad inculcargli anche la fase difensiva, diventerà il perfetto centrocampista di lotta e di governo. E per come si sta applicando Calhanoglu negli allenamenti, ci sono tutti i presupposti affinchè questo avvenga.

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