L’opinione – “Il grande niente che smaterializza il Milan”

L’opinione – “Il grande niente che smaterializza il Milan”

Mario Sconcerti, dalle colonne del ‘Corriere della Sera’, durissimo dopo la sconfitta del Milan (3-0) al Bentegodi contro il Verona: il suo editoriale

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Il giornalista Mario Sconcerti, come di consueto nell’edizione del lunedì mattina sul ‘Corriere della Sera’, ha pubblicato il suo editoriale di commento al campionato. Oggi attenzione tutta dedicata al Milan, pesantemente sconfitto (3-0) al ‘Bentegodi’ dall’Hellas Verona penultimo in classifica.

“Il più seccato al Milan dovrebbe essere il Presidente cinese che ha fatto molti debiti, messo sul tavolo molti soldi senza vedere un risultato. Ma è anche vero che ha fatto tutto lui, debiti e scelte. È questo grande niente che smaterializza il Milan. Non c’è un punto sicuro. I giocatori sono normali, i dirigenti sono giovani, Mirabelli un esordiente, il Presidente inesistente, il suo braccio destro non dice una parola, Fassone fa di conto e spiega che la parte tecnica non è sua competenza. In compenso si fa del procuratore di Donnarumma un avversario, come se non fosse un assistente di Donnarumma, un suo stipendiato. C’è una specie di sano dilettantismo in tutto quello che il Milan ha fatto”.

E ancora Sconcerti: “Come può un Presidente lasciare un miliardo di euro stabilmente in mano ad altri, lontani diecimila chilometri, in un mondo labile e flessibile come il calcio? Come si può spendere tanto comprando solo giocatori normali? Come si può pagarli tanto fino a far salire la gestione della società a un mondo non accettabile nemmeno dall’Uefa? Come può tutto questo non avere un commento ufficiale, un referente reale, qualcuno che spieghi la differenza tra la confusione e il progetto? Chi è il Milan adesso? A chi vanno chieste spiegazioni? Non può bastare Mirabelli, non ha né i titoli né la forza per tenere da solo il timone. Piuttosto, si è mai davvero reso conto di quale fortuna ha avuto? Pochissimi hanno avuto nel calcio i soldi che ha speso lui. Ma ripeto: chi è il Milan oggi? Che faccia ha? Chi comanda, chi risponde di quel che accade?”

Il giornalista ha quindi concluso: “Il Milan oggi è un’entità astratta, senza un colpevole reale, senza un responsabile, senza una proprietà, con tanti dubbi su tutto. Il presente, il futuro, il nome, la piccola dignità del calcio. Cosa volete che sia in tutto questo il frastuono di Donnarumma? Ricominciamo da capo, è vitale. Presentiamoci. Venga la proprietà e ci metta la faccia. I soldi senza faccia non hanno destino. Chi ha sbagliato lo ammetta. Ripensiamo tutto. E facciamolo in fretta”.

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