Gazzetta – Milan, venerdì un CdA: si parlerà anche del nuovo socio

Gazzetta – Milan, venerdì un CdA: si parlerà anche del nuovo socio

Venerdì 15 giugno è in programma un importante Consiglio d’Amministrazione presso la sede del Milan in Via Aldo Rossi: i dettagli

di Daniele Triolo, @danieletriolo

L’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’ ha ricordato come venerdì prossimo, 15 giugno, sia in programma, presso la sede di Via Aldo Rossi, una seduta del Consiglio d’Amministrazione del Milan. Un appuntamento molto importante in una data non casuale: entro tale giornata, e più precisamente entro le ore 17:00, infatti, il proprietario e Presidente del club rossonero, l’imprenditore cinese Yonghong Li dovrà (dovrebbe?) sottoscrivere le azioni necessarie all’aumento di capitale che resta, il quale dovrà poi completarsi, tecnicamente, con il versamento dei soldi che mancano entro 15 giorni.

La nuova seduta del CdA, ha sottolineato la ‘rosea’, servirà a ratificare il deposito della rata precedente di 10 milioni: ne restano 32 da versare entro e non oltre la fine di giugno quando verrà convocata una nuova riunione del Consiglio per l’approvazione. Per quel giorno, però, le cose in casa Milan potrebbero anche essere cambiate: infatti, è possibile che al versamento di tale importo provveda non più Yonghong Li, bensì il nuovo socio di minoranza che, stando agli ultimi rumors, dovrebbe entrare a breve in società. Il Presidente cinese destinerebbe parte del ‘feed’ di ingresso del nuovo socio proprio per completare l’aumento di capitale: anche di questo, presumibilmente, si parlerà venerdì.

Si tratterebbe, per ‘La Gazzetta dello Sport’, di un’altra svolta epocale per il Milan, a 14 mesi dal closing per la cessione del club da Fininvest alla Rossoneri Sport Investments Luxembourg di Yonghong Li: le indiscrezioni suggeriscono come si vada, decisamente, in questa direzione. Oltre che per l’aumento di capitale, il denaro del nuovo socio potrebbe essere utilizzato in due campi: primo, nel rifinanziamento del debito con Elliott (almeno per la parte di debito che fa capo alla holding di Yonghong Li); secondo, per presentarsi a Nyon, dalla UEFA, forti della liquidità di un nuovo socio per provare a ‘sciogliere’ un po’ la Camera giudicante in merito il verdetto sulle sanzioni che i rossoneri dovranno pagare per mancato rispetto dei parametri del Fair Play Finanziario nel triennio 2014-2017. Al momento, vige ancora pessimismo sulla questione: ecco perché.

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