Gazzetta – Il Milan punta al TAS

Gazzetta – Il Milan punta al TAS

L’Europa League del Milan passerà, secondo la ‘rosea’, dal verdetto definitivo di Losanna. Intanto, è stretta finale per il nuovo socio di minoranza

di Daniele Triolo, @danieletriolo

L’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’ ha parlato della situazione societaria del Milan, sottolineando come, dalle parti di Via Aldo Rossi, si ritenga ormai che il verdetto che la Camera giudicante dell’Organo di Controllo Finanziario dei Club di calcio UEFA (CFCB) pronuncerà 48-72 ore dopo l’udienza del prossimo 19 giugno, sia compromesso e che si vada verso l’esclusione del club rossonero dalla prossima edizione dell’Europa League.

Il Milan, però, vorrebbe giocarsi la carta della riammissione ricorrendo al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) di Losanna, dove avrebbe più chance di vedere, se non proprio ribaltato, almeno ‘attenuato’ il verdetto UEFA. Il TAS, infatti è indipendente rispetto la CFCB e non è detto che i tre giudici del Tribunale che potrebbero essere chiamati a decidere sul caso del Milan sposino in pieno la tesi dell’accusa UEFA, ovvero l’estromissione dei rossoneri dall’Europa.

Il club di Via Aldo Rossi ha preparato ed inviato a Nyon un ricco dossier a suffragio delle sue tesi: una documentazione che, nel prossimo periodo, potrebbe addirittura essere ‘integrata’ con l’inserimento di nuovi elementi. Come, ad esempio, un nuovo socio di minoranza nel Milan, sul quale Yonghong Li starebbe stringendo i tempi perché, da un lato, garantirebbe liquidità per la gestione corrente del club, dall’altro, invece, potrebbe garantire l’immissione dei 32 milioni di euro di capitale che mancano per concludere la stagione.

La ‘rosea’ ha ribadito come dovrebbe trattarsi di una persona fisica, non un gruppo finanziario, sulla cui identità, al momento, c’è il massimo riserbo: se il Milan non dovesse fare in tempo a chiudere con le tempistiche UEFA, comunque potrebbe portare ai giudici un agreement scritto tra le parti che attesti come la società potrà godere di una rafforzata disponibilità finanziaria. Come ormai noto, la CFCB si esprimerà entro 48-72 ore dall’udienza. Qualora il verdetto risultasse negativo, il Milan inoltrerebbe a quel punto ricorso al TAS, che dovrebbe esprimersi in 7-10 giorni.

Non sarebbe, però, finita qui: Losanna potrebbe confermare il verdetto della CFCB, ribaltarlo o rimandare il fascicolo alla UEFA che, a quel punto, aprirebbe un nuovo processo. Da Nyon, però, a quel punto, potrebbero non sanzionale il Milan con la stessa pena della prima sentenza, ma limitarsi a multa severa e limitazioni sul mercato da quantificare entro e non oltre la fine di luglio. ‘La Gazzetta dello Sport’ ha concluso, infine, dicendo come, se il verdetto di Nyon sembra ormai scontato, al TAS le possibilità di successo crescerebbero del 50%. Intanto, il Milan è finito nel mirino degli americani …

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