Donnarumma, firma vicina: lui e la famiglia vogliono il Milan

Donnarumma, firma vicina: lui e la famiglia vogliono il Milan

Settimana calda, la prossima, per Gianluigi Donnarumma. Il portiere vuole rinnovare il contratto, ma prima servirà vedere Mino Raiola …

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Dopo essere rientrato a casa dalla Polonia, una volta archiviati (purtroppo in malo modo per l’Italia Under 21, eliminata in semifinale dalla Spagna) gli Europei di categoria, il 18enne portiere del Milan, Gianluigi Donnarumma, ha preferito spegnere i riflettori intorno a sé, rifugiandosi a casa, tra Pompei e Castellammare di Stabia.

Un po’ per ‘disintossicarsi’ da tutto quanto successo nell’ultimo periodo, caratterizzato dalle frizioni con i tifosi rossoneri dopo il primo ‘no’ al rinnovo del contratto, dalle interviste polemiche incrociate tra la società meneghina ed il suo procuratore, Mino Raiola, e dalla folle domenica ‘social’ a colpi di tweet, post Instagram ed accuse di presunto hackeraggio degli account. Un po’ perché mercoledì Donnarumma, da privatista, dovrà sostenere l’esame di maturità da ragioniere a Vigevano.

Quel che è certo, come sottolineato dalle edizioni odierne de ‘La Gazzetta dello Sport’ e del ‘Corriere della Sera’, è che la settimana prossima sarà presumibilmente cruciale per capire quale sarà il futuro immediato del giovane estremo difensore. Resterà al Milan o insisterà nel non rinnovare il proprio accordo, magari chiedendo la cessione immediata (per lui premono Real Madrid e PSG)? Donnarumma e la famiglia hanno già fatto la loro scelta. E si chiama Milan. La volontà del portiere è piuttosto chiara, e, pertanto, dovrà necessariamente avere un peso rilevante sul tavolo delle trattative tra Marco Fassone, Massimiliano Mirabelli e Raiola.

Quando avverrà l’incontro decisivo per discutere, finalmente, del tanto agognato nuovo accordo di Donnarumma con il Diavolo, però, ad oggi non è dato saperlo. Potrebbe essere lunedì 3 luglio, giorno delle visite mediche a Milanello, anche perché, nel frattempo, il portiere avrebbe avuto altri giorni di tranquillità e riflessione per ponderare bene le proprie volontà. Ma anche qualche giorno più in là, in quanto, prima dell’incontro, a ‘Casa Milan’ o in campo neutro, tra la società rossonera e l’entourage del giocatore sarebbe opportuno un summit ‘preliminare’ tra Raiola e la famiglia.

Ad ogni modo, non si parla più di ultimatum (vista anche come è stata gestita la vicenda venti giorni orsono), e non c’è alcun appuntamento fissato. Qualche indizio, però, che lascia presagire come si stia lavorando sotto traccia per una pronta organizzazione. Fassone, per esempio, ha rinunciato a partecipare, domani, a Massa, al premio Colantuoni-De Rosa per impegni dell’ultima ora, e, nel frattempo, sta filtrando la voce che vorrebbe papà Alfonso Donnarumma ed il fratello Antonio intenzionati a partecipare all’incontro Milan-Raiola per spingere ancora di più la trattativa verso una soluzione a tinte rossonere.

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