Diritti TV – Ecco il piano di Perform per trasmettere la Serie A

Diritti TV – Ecco il piano di Perform per trasmettere la Serie A

James Rushton, amministratore delegato di Dazn (piattaforma tv di Perform), spiega i suoi piani per trasmettere le partite di Serie A in tv

di Giovanni Calenda

Sky e Perform si sono aggiudicati il diritto di trasmettere le partite del nostro campionato per il prossimo triennio (2018/21). A parlarne è proprio James Rushton, amministratore delegato di Dazn, la piattaforma tv del broadcaster britannico che ha acquistato il pacchetto di 3 partite per ciascuna giornata di campionato (sabato ore 20.30, domenica ore 12.30 e ore 15).

Le sue parole sono state riprese da Tuttosport: “Non faremo un canale tradizionale come Sky o Premium. Manderemo in onda eventi live, repliche oppure programmi come quello realizzato in Germania: “90 minuti sulla vita di Mario Goetze”. Nelle prossime settimane acquisteremo nuovi diritti: campionati esteri e sport americani. E siamo in corsa per la Serie B. Saremo come Amazon Prime o Netflix. Non ci interessano talk-show”.

Sul numero potenziale di abbonati da raggiungere: “Niente numeri: altrimenti se dico 5 milioni e poi ne facciamo 4,5, direbbero tutti che abbiamo fallito. In Giappone siamo sbarcati nel 2016 e dopo un anno ne avevamo più di un milione”.

L’abbonato medio che guarda Dazn: “Ha un’età compresa tra i 28 e i 34 anni. Non vogliamo rubare abbonati a Sky e Mediaset, ma essere compagni di strada. Grazie al nostro abbonamento a 9.99 euro al mese, possiamo recuperare un milione di utenti tra pirateria e tifosi della new generation”.

Sui diritti di ritrasmissione: “Vogliamo essere ovunque: Sky, Mediaset, Tim, Vodafone, Wind, Playstation, Xbox. Nel giro di poche settimane annunceremo qualcosa”.

Su una collaborazione con Sky per le restanti 7 partite: “Sarebbe interessante ma se ne parlerebbe tra due anni almeno. Abbiamo già investito tanto sulla Serie A. Per adesso ci interessava solo entrare in Italia: con Sky abbiamo un accordo per Champions ed Europa League in Germania. Ci interessava investire in Italia perché i diritti della Premier League sono troppo cari”.

Sulla Serie A: “Non ci interessa la qualità rispetto a Liga o Premier. A noi interessa la passione e la propensione del tifoso all’acquisto dei pacchetti. E in questo la Serie A è davanti a tutti”.

Intanto Perform controlla anche Opta (società che elabora dati statistici sugli eventi sportivi): “Stiamo pensando a qualcosa di molto innovativo in tempo reale, anche intorno al campo di gioco”. E quali sono invece i piani di Sky? Clicca qui per scoprirli.

SEGUICI SUFacebook /// Twitter /// Instagram /// Google Plus /// Telegram

SCARICA LA NOSTRA APPiOS /// Android

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy