CorSport – Milan, bloccato l’azionariato diffuso: i motivi

CorSport – Milan, bloccato l’azionariato diffuso: i motivi

Il Milan avrebbe stoppato la sottoscrizione di nuove quote da parte dei piccoli azionisti: input arrivato direttamente dal Presidente Yonghong Li

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Il Milan aspetta, in queste ore, il verdetto della UEFA in merito una possibile esclusione dall’Europa League per la violazione dei parametri del Fair Play Finanziario nel triennio 2014-2017. Nel caso questa circostanza si verificasse, il club rossonero presenterebbe immediato ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) di Losanna.

Il TAS avrebbe facoltà di ribaltare la sentenza, riammettendo i rossoneri in Europa, di confermarla o, in alternativa, di rimandare la questione alla Camera investigativa della UEFA per una nuova richiesta di accesso del Milan al regime di Settlement Agreement. Cosa potrebbe far pendere, al TAS, la bilancia dalla parte del club di Via Aldo Rossi? Senza dubbio l’ingresso in società di un nuovo partner per il proprietario e Presidente, Yonghong Li, affinché possa aiutarlo nel rifinanziamento del debito con il fondo Elliott Management Corporation e immettendo denaro fresco nelle casse del Milan.

Secondo il ‘Corriere dello Sport – Stadio’ oggi in edicola un altro, importante dettaglio rafforzerebbe, in queste ore, tale scenario: proprio su indicazione di Yonghong Li, maggiore azionista rossonero, il Milan avrebbe infatti bloccato la sottoscrizione di nuove quote da parte di un gruppo di piccoli, potenziali azionisti per non modificare la struttura dell’assemblea proprio in vista dell’ingresso di un nuovo investitore. Chi potrebbe essere costui? Sono molteplici le opzioni in ballo, vediamole tutte in questo articolo.

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