Caldara, buona la prima: ora aspetta un’altra chance

Caldara, buona la prima: ora aspetta un’altra chance

Contro il Dudelange l’esordio positivo in rossonero di Caldara, ma contro l’Atalanta potrebbe esserci di nuovo Musacchio, considerato più fresco.

di Stefano Bressi, @StefanoBressi

Esordire non è mai facile, soprattutto con la maglia del Milan, anche se di fronte hai una squadra modesta come il Dudelange in Europa League. Ecco perché la prova di Mattia Caldara di giovedì sera va divisa in due blocchi, scrive La Gazzetta dello Sport. Il primo è quello del primo tempo, che Caldara ha usato per riprendere confidenza col campo e col suo nuovo compagno, il capitano della squadra Alessio Romagnoli; in questo primo blocco Gennaro Gattuso lo ha invitato più volte a sciogliersi, dopo averlo visto un po’ troppo timido: palla tenuta troppo tra i piedi e idee un po’ confuse. Risultato ottenuto nel secondo tempo, quando Caldara si è effettivamente sbloccato, diventando più attento in marcatura e meno timoroso col pallone tra i piedi, giocato molto più velocemente. Gattuso ha smesso di urlare o lo ha fatto per esortarlo a continuare. Domani a San Siro arriverà l’Atalanta, la sua ex squadra. Ritorno al passato per Mattia, ma probabile ritorno anche alla panchina. Di certo la scelta non gli farebbe piacere, ma non va comunque letta come una bocciatura. Il vero motivo è che Mateo Musacchio è rimasto a Milanello proprio per prepararsi al meglio ed è meno appesantito dalla trasferta in Lussemburgo. Stesso di scorso, al contrario, per Caldara: il difensore ha giocato i primi 90′ della stagione giovedì e non ha ancora il ritmo giusto per affrontare la seconda sfida ravvicinata. Possibilità in più, invece, per la trasferta di Empoli nell’infrasettimanale. La scalata per diventare un titolare è ormai iniziata.

Tutto resta comunque da confermare nella giornata di oggi, quella di vigilia, in cui Gattuso farà le ultime prove tattiche. Caldara sembra essersi calato al meglio negli schemi della linea a quattro. Di certo la voglia non gli manca e non è tipo da buttarsi giù nel caso in cui dovesse partire dalla panchina contro i bergamaschi. Anche perché Mattia si è ben integrato anche nel gruppo, come dimostrano i suoi ultimi post social: guardali!

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