Maldini e Boban rappresentano il Milan glorioso del passato

Maldini e Boban rappresentano il Milan glorioso del passato

Il ritorno di Zvonimir Boban e la conferma di Paolo Maldini sottolineano come il Milan punti a ritrovare un senso d’appartenenza ormai perduto

di Renato Panno, @PannoRenato

CALCIOMERCATO MILAN – La ‘Gazzetta dello Sport‘ analizza in modo approfondito il ritorno di Zvonimir Boban e la conferma di Paolo Maldini, che ha ora un ruolo ancora più centrale ed operativo. La scelta di Maldini e Boban va decisa verso una direzione ben precisa: i due sanno cos’è il Milan e devono riuscire a tracciare la strada per farlo resuscitare da una posizione che non gli compete.

Il senso d’appartenenza è il fulcro del progetto rossonero per i due neo colleghi ma, prima di tutto, amici. Strano a dirsi soprattutto se si considera un episodio che li ha visti entrambi protagonisti in negativo. Il 10 marzo 2001, al termine di un Atalanta-Milan, Maldini e Boban si scontrarono a muso duro quando il numero 3 rossonero ha rimproverato il croato, reo di aver calciato male una punizione a causa di una eccessiva leggerezza. Fu una scena che fece scalpore ma tutto andò per il verso giusto dopo le scuse a fine partita.

Uno scontro che, a mente fredda, fa capire come nel mondo Milan sia stato sempre importante quell’attaccamento alla maglia che in tempi recenti non è visibile. Boban ha imparato la lezione e, dopo tanti anni dall’addio rossonero, è in grado di insegnarla a sua volta alle nuove leve.

I due in rossonero hanno vinto tantissimo: in tutto 9 titoli tra cui 4 scudetti e quella coppa dei campioni del 1994 contro il Barcellona che in pochi si aspettavano. Zvone si è sempre stupito del fatto che Maldini non avesse trovato fin da subito quello spazio nel Milan che gli spettava di diritto dopo la sua carriera e la sua leadership.

Il suo desiderio è stato finalmente esaudito e adesso ci sarà da rimboccarsi le maniche per risollevare le sorti di un Milan che aveva bisogno di loro. Il motivo è semplice: il senso d’appartenenza e l’orgoglio di indossare la maglia rossonera deve essere nuovamente la cosa più importante e nessuno meglio di loro ha la possibilità di diffondere questo diktat. Intanto Seko Fofana interessa a molti club, per saperne di più: continua a leggere >>>

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