Calciomercato – Con Berlusconi o cinese, il Milan è sempre immobile

Calciomercato – Con Berlusconi o cinese, il Milan è sempre immobile

Senza allenatore e con il club nel limbo, sul calciomercato il Milan è praticamente fermo: nel mese di giugno, però, i rossoneri non hanno mai brillato

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Mese di giugno concitato, per il Milan, alle prese con la trattativa per la cessione della maggioranza della società ai cinesi e, poi, con l’improvviso intervento chirurgico del suo Presidente, Silvio Berlusconi, che, giocoforza, hanno rallentato le operazioni di vendita del club. Di tutto questo, ne ha risentito in particolare, secondo quanto ricordato stamattina da ‘La Gazzetta dello Sport’, la gestione organizzativa e sportiva della prossima stagione: il prossimo 7 luglio, infatti, il Milan si raduna a Milanello e, oltre a non aver ancora un allenatore, è praticamente immobile sul mercato. Finora, è stato ratificato un solo acquisto (il parametro zero Leonel Vangioni), e certificata qualche partenza per ritiro dal calcio giocato (Christian Abbiati), fine prestito (Mario Balotelli), scadenza contratto (Alex, Philippe Mexes, Kevin-Prince Boateng). Inoltre, sono stati rinnovati i contratti di Riccardo Montolivo, Cristián Zapata, Jherson Vergara e prolungati quelli di Luca Antonelli e Davide Calabria. Mercato fermo, ma è anche normale, ha sottolineato la ‘rosea’, in quanto, in questo periodo di trattative per la cessione del 70% della società, ogni movimento deve essere concordato tra Adriano Galliani ed i potenziali acquirenti cinesi: i tifosi sono sul piede di guerra, ma un motivo per mantenere la calma c’è. Il calciomercato, infatti, chiuderà tra due mesi e mezzo e, storicamente, il Milan, nel mese di giugno, non ha mai piazzato chissà quali colpi, e collezionato, più che altro, delusioni. Nel 2010, per esempio, non arrivò nessuno, ed il colpo-Scudetto Zlatan Ibrahimovic arrivò ad agosto; nel 2011, invece di Marek Hamšík e Ganso, arrivarono un imberbe Stephan El Shaarawy ed il rientrante Alberto Paloschi; nel 2012, unica operazione Francesco Acerbi, più il rinnovo di Mathieu Flamini; nel 2013, la delusione per il mancato arrivo di Carlos Tevez; nel 2014, ecco i parametri zero Jérémy Ménez ed Alex, nonché il riscatto di Riccardo Saponara e, infine, la scorsa estate, delusioni per il mancato acquisto di Geoffrey Kondogbia e Jackson Martínez.

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